Calabi, “Il cielo in un caffè”: recensione e streaming

calabi


Esce Il cielo in un caffè, il primo ep di Calabi, la nuova identità artistica di Andrea Rota dei Plastic Made Sofa, intervistato qualche tempo fa da Chiara Orsetti per la nostra rubrica #cinqueminuticon.

L’ep racchiude i primi tre singoli dell’artista – Le Terrazze, Via Brigata Lupi e Bleu – e un nuovo brano che dà il titolo all’uscita discografica: Il cielo in un caffè.

L’opera rappresenta l’ideale chiusura di un percorso cominciato lo scorso ottobre nonché la rampa di lancio più compiuta per l’artista di Bergamo. Un porto a cui approdare per trarre un primissimo bilancio del proprio percorso, ma da cui ripartire subito verso nuove scoperte ed esperienze.

Calabi traccia per traccia

Si parte da Le Terrazze, morbida ma con un senso di vastità trasmesso dai synth che si allargano sempre più. La prospettiva di vivere in terrazza (che è meglio di Manhattan) è il cuore di una canzone intima e di buone sensazioni.

Il cielo in un caffè ha sfarfallii sintetici che si intersecano con desideri di baci, sempre in un mondo soft costruito con calma.

C’è bisogno di accelerare un po’ ed ecco infatti Bleu, scritto alla francese ma declinato alla itpop, con una certa energia e moltissimi colori.

Si chiude con Via Brigata Lupi, forse il brano finora più noto di Calabi, che si muove con cautela in ambiente urbano e notturno.

Un buon primo passo per Calabi, che ha tutto per scalare le vette dell’itpop, compresa una sensibilità cantautorale che fin qui ha espresso con modi sobri e morbidi, ma sempre piacevoli.

Genere: indie pop

Se ti piace Calabi assaggia: Franco126

Pagina Facebook

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi