Carmen Consoli: “Guarda l’alba” #quellochesentivo

Guarda l'alba di Carmen Consoli esce il 22 ottobre 2010, scritta dalla Cantantessa insieme a Tiziano Ferro. L'album in questione è Per niente stanca e la canzone è accompagnata da un video girato a Bronte che vede come attrice anche Mariarosa Consoli, la madre della cantautrice.

Se il tempo passa inesorabile, rubarne un po’ per fermarsi a riflettere è necessario. Nonostante i fallimenti, le cadute, le paure e le assenze ci sono momenti in cui l’immagine che lo specchio ci rimanda somiglia molto di più alla persona che siamo diventati di quanto ci rendiamo conto. Lo specchio non sa riflettere le fragilità interiori, i momenti di panico, ma ci rende indietro solamente lo sguardo fiero con cui abbiamo saputo superarli.

Già Natale il tempo vola,
l'incalzare di un treno in corsa,
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi

Ho indossato una faccia nuova,
su un vestito da cerimonia
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti a fianco,

Allo specchio c'è un altra donna,
nel cui sguardo non v'è paura
com'è preziosa la tua assenza
in questa beata ricorrenza,
ad oriente il giorno scalpita non tarderà..

Se le tenebre devono calare ogni giorno, la certezza dell’alba che verrà deve essere il pensiero dominante. Un nuovo giorno, uno vecchio lasciato alle spalle, quello che si ricorda e quello che si è perso nel tempo, insieme a vecchie fotografie e a sogni nel cassetto.

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inizia,
invecchia,
cambia forma,
l'amore tutto si trasforma
l'umore di un sogno col tempo si dimentica...

Se dimenticare a volte può salvare la vita, ricordare i momenti più gonfi di vita è fondamentale.

Che siano immagini sbiadite di un Natale passato, i ricordi di un padre e il desiderio di un figlio, l’urgenza di sentire il sale sulle ferite aperte e il calore sulle mani gelate crea una sensazione impossibile da raccontare.

Già Natale il tempo vola,
tutti a tavola che si fredda,
mio padre con la barba finta
ed un cappello rosso in testa
ed irrompe impetuosa la vita, nell'urgenza di prospettiva

Già vedo gli occhi di mio figlio
e i suoi giocattoli per casa,
ad Oriente il giorno scalpita,
la notte depone armi e oscurità…

Se soffrire è parte integrante del nostro cammino, sapere che qualsiasi dolore è addomesticabile può rendere invicibili.

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inizia,
invecchia,
cambia forma,
l'amore tutto si trasforma,
persino il dolore più atroce si addomestica

Tutto inizia,
invecchia,
cambia,
forma,
l'amore tutto si trasforma,
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera.

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Chiara Orsetti

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