Con un titolo preso a presto dalla medicina che attenua la paura della morte in Rumore bianco, grande romanzo di Don Delillo, e con una copertina leggermente apocalittica fanno il proprio esordio gli Snow in Damascus!
Il disco si intitola Dylar ed è in preparazione in sostanza da quattro anni, cioè dai primissimi inizi della band. Il sound portato avanti lambisce il folk, il pop, il rock, la psichedelia senza farsi conquistare del tutto da nessuno di questi generi.
Si parte da una placida ma non troppo soft This Room, che se nella prima parte si muove su un piano di ambiguità, nella seconda aumenta l’inquietudine di fondo con vibrazioni e sonorità stravaganti.
Le percussioni guidano fin dentro In the Opposite Way, che ha passaggi di pop-rock ben costruito e convincente. Sink with me abbassa i toni e i ritmi, inserisce una chitarra acustica e lavora sulla delicatezza più che sulla potenza.
Ancora toni bassi all’interno di Blue, che sfrutta vocalità a coro. Il pezzo lascia in fretta spazio a Tide, che disegna costruzioni meno minimaliste e che torna a ritmi più rapidi. Qualche memoria dei Radiohead spunta nella seconda parte del brano, che comunque è originale e a suo modo sorprendente.
Buoni passaggi di ritmo anche in Shadow Line, che pur mantenendo una struttura piuttosto standard propone sfumature di suono piuttosto interessanti.
Atteggiamento diverso quello di Mine, che pesca nell’elettronica degli anni Novanta qualche sensazione ora ovattata ora aggressiva, per costruire un panorama più sperimentale.
Umore piuttosto oscuro in Hold Me, che scivola via piuttosto in fretta. La chiusura è affidata a Changing Views, che torna su modalità pensose, pur mettendo in evidenza anche un drumming piuttosto marcato. La coda si prolunga in una risacca psichedelica piuttosto vintage.
Il disco ha spunti di sicuro interesse e la cura del dettaglio aiuta ad apprezzarlo in profondità. Non si registrano passaggi a vuoto, forse nemmeno punte assolute, ma considerando che questo è l’esordio, il terreno di coltura per futuri ottimi lavori è già presente.

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