Gli appuntamenti con la musica dal vivo, nostro malgrado, continuano a essere una bellissima eccezione. GoaBoa Festival, il padre dei festival estivi a Genova, ha deciso di non arrendersi, di creare un’alternativa al mega palco sul mare a cui ultimamente aveva abituato il suo pubblico, invitandolo a raggiungere, poche centinaia di metri più verso il centro storico, un nuovo palco.

Siamo ai Giardini Luzzati, uno dei luoghi di incontro che sembra essere avvolto da una piccola magia in questa serata di fine luglio. Ci sono solo posti a sedere, ci sono birra e coni di fritti per l’aperitivo, c’è l’annuncio del sold out già dal giorno prima dell’evento. E se i grandi palchi ci mancano, è altrettanto vero che una serata intima come quella appena trascorsa ha tutto un altro fascino se vissuta in una cornice che sembra fatta su misura.

giovanni truppi @ giardini luzzati, genova, goaboa festival 2020

Sul palco sale Apice per primo, in formazione acustica tasti e chitarra. L’artista spezzino vincitore del Premio De André nel 2019 con il brano Beltempo, inizia a scaldare l’atmosfera con alcuni pezzi del suo repertorio, da Precipitare a Fabio, passando per la riuscita cover di uno dei brani più famosi dei Coma_Cose, Mancarsi. L’emozione è tanta, soprattutto dopo i mesi di stop forzato: ritrovarsi in un abbraccio come quello creato dal pubblico dei Giardini Luzzati è di buon auspicio per il futuro.

Giovanni Truppi è arrivato presto, molto prima di salire sul palco. Si è seduto al tavolo, ha ascoltato l’esibizione di Apice e soltanto poco prima del suo momento ha smesso di essere pubblico ed è diventato protagonista, insieme al suo piano smontabile. Il musicista e il suo strumento stanno girando la costa in camper, da Ventimiglia a Trieste: un viaggio un po’ pazzo in un periodo storico che non è da meno, che sarà raccontato a puntate, a partire da settembre, su Linus. Nel mentre, lungo il percorso, qualche concerto in solitaria.

giovanni truppi @ giardini luzzati, genova, goaboa festival 2020

Il pubblico, seduto e ordinato, si gode ogni momento: Truppi scrive bene, coinvolge ed emoziona regalando alcuni dei pezzi che lo hanno reso una delle colonne del nuovo cantautorato italiano: Conoscersi in una situazione di difficoltà, Mia, Scomparire, L’unica oltre l’amore, Stai andando bene Giovanni sono solo alcuni dei brani che l’artista ha eseguito, sempre con lo sguardo un po’ perso pur rimandendo presente a se stesso e alla sua arte, in una sorta di estraneazione necessaria. Siamo lontani tra noi, i tavoli alla giusta distanza, eppure sembra di essere tutti in un abbraccio collettivo, respirando un’aria che sa di speranza tra le lucine che non vogliono smettere di brillare.

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