E’ uscito lo scorso 5 febbraio Cocktail, il nuovo singolo de I Sensi Vietati. Un brano che è una metafora per raccontare una relazione complicata, fatta di sentimenti contrastanti ed eterogenei che però, unendosi, formano un insieme unico.

Abbiamo chiacchierato con Federica Rasicci, aka I Sensi Vietati che ci ha spiegato com’è nato il nuovo brano e dove vuole portare la sua musica.

Ciao Federica, Cocktail è il tuo nuovo singolo. Com’è nato?

Non stavo cercando di scrivere una nuova canzone. Cocktail è semplicemente arrivato, senza motivo, durante il lockdown in un momento in cui avevo zero idee e zero motivazione. Spesso le cose belle arrivano così, quando meno te lo aspetti.

Cocktail ha una sonorità particolare, da dove è arrivata l’idea?

Quando sono arrivata in studio, ho iniziato a lavorare con il mio produttore e abbiamo subito deciso di staccarci dal modello dei lavori precedenti. Abbiamo voluto dare al brano una sorta di forma ‘robotica’, quasi fosse un’atmosfera spaziale. Ci siamo ispirati alle sonorità di Pop X e questo ha fatto nascere un pezzo diverso con una carica particolare e questo ci ha spinto a rimanere su questo campo.

Cosa ascolti quotidianamente e quanto questo influenza la tua musica?

Ascolto tantissima nuova musica, mi aiuta a migliorare nella scrittura, per ispirarmi. I lavori dei nuovi artisti mi spingono a catturare più espressioni possibili e a utilizzarle in modo più mio. Spero di avere fatto con Cocktail e di continuare a farlo con gli altri pezzi.

Il mio approccio alla musica indipendente è partito diverso tempo fa, ascoltando i primi storici indipendenti come I Cani, Baustelle, Marta Sui Tubi, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni la piega dell’indie sta diventando sempre più pop, non è una cosa negativa, ma ha cambiato completamente direzione.

Nel panorama attuale abbiamo Calcutta, Fulminacci, Aiello, artisti che mi piacciono e che ascolto volentieri ma in cui riscontro una differenza di messaggio che è diverso rispetto al passato.

Com’è proporre nuova musica in un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui non si può incontrare il pubblico per via delle misure di restrizione.

Sono sentimenti contrastanti. Da una parte è bello poter seguire tutti i passaggi, i dati, gli ascolti. Stando a casa si ha tempo di vedere i risultati praticamente in tempo reale. Dall’altra parte c’è un peso enorme che è quello di non poter suonare dal vivo. Non ci sono serate, mancano le aperture di concerti, il clima è pesante, in maniera diffusa. Cocktail sta avendo dei buoni risultati e ne sono felice, cerchiamo di pensare in maniera positiva. Manca il contatto con il pubblico e questo è un elemento destabilizzante.

Cosa ci dobbiamo aspettare adesso da I Sensi Vietati?

L’anno prossimo vorrei uscire con un album, se sarà possibile. A breve arriveranno altri singoli ma il pensiero è quello del disco seguendo questo nuovo filone. Poi, ovviamente vorrei tornare presto ai concerti. Sarà difficile lasciarsi andare completamente non appena sarà possibile, ma la voglia di provare di nuovo quelle emozioni sarà il motore per tornare a godersi la vita.

Pagina Facebook I Sensi Vietati