a2769737808_10Qualche giorno fa è uscito Still, disco d’esordio degli A World of Silence: il quartetto fiorentino alternative rock guidato dalla voce di Benedetta Capecchi ha già qualche esperienza e qualche riconoscimento alle spalle.

La band è alla ricerca di un sound che pur non privo di suoni “pesanti”, ammetta però al proprio interno caratteristiche melodiche e talvolta anche apertamente pop.

Il disco si apre con Something Permanent, che comincia con il gettare una certa nebbia iniziale, da cui si esce con il rinvigorirsi del suono che si incontra qualche passo dentro la canzone.

High Score acquista caratteri d’intensità immergendosi in un’atmosfera più oscura e malinconica, con il drumming in evidenza, benché chitarre e voce non rimangano indietro.

Robusta la struttura di Pollen che però alterna momenti molto “pieni” a pause più meditative. Mare mendacis tracima nel melodico quasi puro, ma devia verso il rock durante il percorso.

Impatto più concreto quello del sound di First Human Attack, che pur non rinunciando a idee pop si dipana su un tracciato molto rumoroso. Nonsense ha idee ritmiche piuttosto singolari, almeno sulle prime, uniformandosi a un mood aggressivo nel corso del pezzo.

Still, primo singolo e titolare di apposito video, ha una certa potenza fluida da esprimere. Achille chiude viaggiando sul morbido almeno nell’intro, animandosi in un secondo tempo.

La prova d’esordio è buona, le idee sono già piuttosto chiare, l’importante è non farsi prendere la mano cercando il successo facile, ma piuttosto imbarcarsi in qualche ricerca più originale che pagherà dividendi maggiori lungo il corso della carriera.