Lelio Morra: “Giganti” è il nuovo video #TRAKOFTHEDAY

Online il video di Giganti, il nuovo singolo di Lelio Morra.

Diretto da Nicholas Mottola e Corinne Barlocco e ambientato al Grand Hotel Cocumella di Sorrento – dove Lucio Dalla ha scritto Caruso –  il video proietta Lelio in una nuova luce e verso il suo nuovo immaginario, mostrando due personaggi legati da un filo ma che non si incontrano mai.

Giganti segna il ritorno alla musica di Lelio Morra e la prima anticipazione del suo album di debutto, in uscita più avanti nel corso del 2019.

In questa nuova avventura artistica, il cantautore napoletano di stanza a Milano si è fatto accompagnare da tre musicisti di alto calibro come Roberto Dellera (Afterhours, The Winstons), Lino Gitto (The Winstons) e Gianluca De Rubertis (Il Genio).

Così Lelio racconta la scrittura di GIGANTI, incisa su nastro ai Bach Studio di Toto Cutugno:
“È una canzone che custodisco da molto tempo: l’ho iniziata a scrivere a Milano l’estate di due anni fa, faceva un caldo assurdo. In quel periodo girava per la prima volta in radio una mia canzone, “Dedicato A Chi, ma la mia testa era altrove e pensavo a “Ogni Volta” di Vasco. Scrissi di getto due strofe e un ritornello. Sapevo di avere scritto qualcosa di vero ed importante per me. 

La gestazione poi è stata lunga… ed è stato un bene perché il tempo ha fatto crescere in me nuove consapevolezze e dalla prima stesura a oggi, a parte le strofe, la canzone è diventata un’altra. La svolta è avvenuta in studio a Napoli lo scorso inverno mentre, a lavoro sulle pre-produzioni con Stefano Bruno (produttore insieme a me e Lele Battista poi a Milano) suonavamo fissando il vinile di “Sgt. Pepper’s” con fare ipnotico, tipo due carcerati con un calendario “evasivo” alla parete, ed è venuto fuori il riff di chitarra.

Da quel riff, misto al piano elettrico, nasce Giganti e un suono in bilico tra la nuova canzone italiana e gli anni ’60, e che è servito da impronta per gli altri pezzi che ho scritto. Ho lavorato al brano senza ascoltare nient’altro che le mie sensazioni e quelle di pochi fidati. Se dicessi quante volte l’ho ascoltato potrei essere querelato”.

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