Il giorno prima del giorno dell’inizio non ha mai avuto fine è il nuovo singolo di Levante, preda evidente dello sprezzo della sintesi.

Una Levante molto sofferente e molto più calata nel personale e intimo rispetto agli altri estratti di Magmamemoria, il nuovo disco che esce giusto oggi. E che cosa ci fa con il ricordo, è piuttosto chiaro.

Levante, “Il giorno prima del giorno dell’inizio non ha mai avuto fine” – il testo

Dove te ne vai quando non mi parli?
Ho scavato un tunnel sotto i miei piedi
Lungo mille metri di debolezza
Dove te ne vai?
Scrivimi un messaggio
Quando arrivi sarai abbastanza lontano da sorridere
Della distanza
Dove te ne vai?
Lo sai che mi ferisce
La smania di rincorrere il tempo per vivere un attimo in più
Di questa vita, ah

Ma tu mi dici che è tutto vero, che è tutto vero
Che è la fine, ma non del mondo
Non moriremo, non moriremo
Che ci faccio col tuo ricordo?
Mi ci pulisco il culo
Ne farei a meno, a meno che tu non resti qui

Dove te ne vai quando non mi guardi?
Ho trovato in tasca le strette di mano
Che tu non hai mai saputo darmi
Dove te ne vai? Parti per Parigi?
777 chilometri che non farai mai più al ritroso

E così mi dici che è tutto vero, che è tutto vero
Che è la fine, ma non del mondo
Non moriremo, non moriremo
Che ci faccio col tuo ricordo?
Mi ci pulisco il culo
Ne farei a meno, a meno che tu non resti qui
A meno che tu non resti qui

Così mi dici che mi vuoi bene, che mi vuoi bene
Che è la fine, ma non del mondo
Non moriremo, non moriremo
Che ci faccio col tuo ricordo?
Mi ci pulisco il culo
Ne farei a meno, a meno che tu non resti qui

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