10153845_404797199672227_2857153474488536146_nSi chiama Fame il nuovo disco dei Nadàr Solo (qui la recensione): un lavoro che assomiglia a una consacrazione, condita con qualche collaborazione eccellente e con molte eccellenti canzoni. Ecco la nostra intervista con la band.

Per una band indipendente avete un ritmo molto alto: che tipo di periodo fotografa “Fame”?

Non sono sicuro di aver capito la domanda. Comunque i ritmi dei Nadàr Solo negli ultimi due anni sono stati altissimi. E’ un disco che nasce anche dagli scossoni che la nostra vita ha ricevuto a causa del “nuovo” mestiere.

Vorrei sapere come nascono testi come “Jack lo stupratore” o “Ricca provincia”: spunti di cronaca letti da qualche parte o fantasia pura? E come scatta la scintilla per capire che sono le storie giuste per diventare un testo adatto per una vostra canzone?

Sono due brani nati dall’idea di raccontare il rapporto tra le frustrazioni della mente e il corpo: psicosomatica! Nel caso di Jack c’è cronaca e fantasia che si mescolano insieme. Ricca provincia è ispirata dalla storia di una persona reale.

Vorrei che mi raccontaste com’è andata la collaborazione con Mattia Boschi ma anche la mancata collaborazione con Andrea Appino

Federico e Alessio hanno conosciuto Mattia Boschi durante il tour con Levante. E’ stato Mattia a offrirsi di partecipare quando ha saputo che stavamo scrivendo il nuovo disco. Per quanto riguarda Appino ci siamo semplicemente accorti che il brano non aveva bisogno di ulteriori arrangiamenti.

Aveva registrato delle belle parti di chitarra, ma noi stiamo sempre attenti che non ci sia nulla di superfluo e lo stesso Andrea era d’accordo con noi. Ci rifaremo alla prossima!

Mi ha colpito molto la copertina del disco: come è nato il concept?

E’ nato naturalmente durante una serie di scatti al Locomotiv di Bologna con Annapaola Martin. Ci ha fotografato in tutti i modi e quando è uscito quello scatto, ci è sembrato perfetto.

Siamo tesi, urlanti, arrabbiati, forse disperati. Mentalmente ci abbiamo messo la scritta FAME sopra e a tutti l’accoppiata testo + immagine è parsa fortissima.