L’Ora X, “Sottovoce”: recensione e streaming
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l'ora xI fratelli Mangano, già in formazione con gli Yattafunk, sotto il nome di L’Ora X pubblicano Sottovoce. Alternative rock/metal in italiano, chitarre potenti e un genere ispirato dai grandi nomi del new metal anni ‘90 come Korn, Limp Bizkit, Nonpoint, Adema e Deftones senza tralasciare le influenze di band italiane del calibro di Timoria e Linea 77.

L’Ora X traccia per traccia

Si parte da Animae, che ha sonorità metal con influssi goth e un cantato/rappato in italiano poco rispettoso dei confini tra i generi e incline talvolta al melodico, talvolta a un dialogo serrato, talvolta a urla decisamente metal. Lebbracadabra, oltre che con le parole, gioca con la potenza delle chitarre, in un pezzo che risulta potente ed elettrico al massimo grado.

Gaius Baltar prova a tenere a freno gli istinti, ma le esplosioni sono in arrivo un po’ ovunque durante il percorso. Sorprendente la cover della celeberrima Non è Francesca, hit senza tempo di Lucio Battisti che qui si veste di scuro e di vendetta.

Io ci sarò abbassa le luci d’improvviso e si confronta con spunti melodici per assumere un atteggiamento narrativo e nostalgico. Si torna a suoni molto robusti con Quello che i miei occhi non vedono. Invece Sweet Home Roma Est assomiglia a una fotografia in movimento, sorretta da un interessante giro di basso.

Con Che sarà di noi si torna a un atteggiamento morbido e a parlare di nostalgie di un passato probabilmente non troppo lontano. La canzone parte da sensazioni molto melodiche sulle prima, ma poi esplode in urla particolarmente estreme. Il finale è una sorta di citazione di Rino Gaetano ma in modo stravolto e oscuro.

Risonanze nere e lunghe, e perfino un po’ di new wave, penetrano in Daimyo, che alterna fasi permeabili ad altri strati più duri. Ecco poi X, più lineare anche se disposta ad accettare avallamenti in cui si torna al rap. La chiusura, Sottovoce, tiene fede al titolo, con un pezzo ricco di melodia accompagnato dalla chitarra acustica.

Un disco dalle molte anime, quello de L’Ora X, che mette a fuoco le varie influenze ottenendo un risultato di buon livello.

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