Nicolò Carnesi, “Ho bisogno di dirti domani”: la recensione

Ho bisogno di dirti domani è il nuovo disco di Nicolò Carnesi, uno dei nomi più ispirati della nuova generazione di cantautori italiani. L’album, in uscita oggi per Goodfellas/Porto Records, è il quarto lavoro discografico dell’artista siciliano. Il disco è stato anticipato dall’uscita del singolo Turisti d’appartamento, seguito da Borotalco, secondo brano e videoclip estratto.

A tre anni di distanza dal precedente lavoro, Carnesi torna con dieci tracce legate dal fil rouge del tempo, a cui l’autore affida anche le diverse sfaccettature stilistiche, compositive e testuali dei brani.

Nicolò Carnesi traccia per traccia

Il presente scivola via in fretta e in modo introduttivo, per aprire le porte del disco con un breve strumentale che lascia spazio a Ho bisogno di dirti domani, title track cantata in falsetto e con un po' di autotune. Il pezzo è ricco di immagini e passa a generare ritmi moderati dopo un'introduzione soffice.

Tocca poi alla già nota, in quanto singolo, Turisti d'appartamento, canzone "da cantautore" condita di sensazioni sintetiche ma discrete. Anche qui la batteria entra con calma e senza prepotenza.

L'atmosfera si fa un po' più indie con Amore Capitale, sempre morbida e attenuata. Si chiude con un desiderio di sorrisi.

Uno dei brani centrali del disco è sicuramente Il futuro, incentrata in realtà sul presente, che non comporta le macchine volanti che ci avevano promesso, ma una "navigazione" in più sensi che si traduce spesso in naufragio.

Borotalco è il singolo "pop", con il suo giro spiccio e rapido e con le frasi catchy ma non banali. Anche qui si rischia di affogare, ma nel borotalco, appunto.

Si rallenta subito con Carta da parati, che ha un che di battistiano nel modo in cui arriccia il cantato. Le indecisioni cantate dal testo trovano rispondenza in un sottofondo sonoro più accennato che accentuato.

Viaggia in agilità indie pop anche Sportiva, che parte come ritratto e poi si allarga a descrivere le proprie emozioni, sempre fra nuvole sonore morbide e sintetiche.

Background minimale e ambienti notturni quelli suggeriti da Un giorno di pesche. Torna l'autotune e si torna a parlare di tempo, in senso cronologico, con Il passato, che chiude il disco con sensazioni sfumate e di leggera malinconia elettronica.

Un disco tutto sommato ambizioso, quello di Nicolò Carnesi, pur con la discrezione tipica del cantautore siciliano. Che riesce a reggere sulle spalle l'ambizione grazie a testi sempre curati e intelligenti, e a un ventaglio di sonorità che in questo caso si amplia in diverse direzioni.

Tour Nicolò Carnesi

09/11 Torino, sPAZIO 211
23/11 Bologna, Covo
24/11 Milano, Ohibò
29/11 Pisa, Lumiere
30/11 Roma, Monk
13/12 Rende (CS) - Mood Social Club
14/12 Taranto, Mercato Nuovo
25/12 Palermo, I Candelai
29/12 Messina, Retronouveau

Genere: cantautore

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