Onda Corta, nuove uscite della settimana

Onda Corta, nuove uscite della settimana
🎧 Ascolta l’articolo

Ogni settimana alla redazione di TRAKS arrivano più uscite di quante riusciamo a raccontare una per una. #ondacorta le raccoglie il sabato pomeriggio, divise per genere: poche righe per ciascuna, per sapere chi è uscito con cosa e dove andare ad ascoltarlo. Questa settimana sono sei.

Cantautori e pop

Claudio Covato, Siamo gli alberi

Il cantautore siciliano, vincitore assoluto di Musicultura 2026 (con il Premio della Critica e il Premio Grotte di Frasassi) e del Premio Fabrizio De André nel 2025, ha pubblicato il 29 ottobre per L’albero Records un singolo con video che vede la partecipazione di Marco Castello. L’albero è una metafora dell’esistenza: il brano immagina un modo diverso di abitare il mondo, tra foglie, vento e campagna, alla ricerca di dignità e di libertà dalla necessità di vagare. Il pezzo anticipa l’album d’esordio, previsto per la primavera del 2027, e il tour in solo, partito il 1° novembre da Siracusa, toccherà tra le altre Torino, Parma, Bologna e Milano (Biko, 9 dicembre). Il video è di Fabio Blanco. Di Marco Castello abbiamo recensito Quaglia sovversiva.

AscoltaSiamo gli alberi di Claudio Covato

Virginia, Imaginary mind

Virginia Cristofori pubblica il secondo singolo, dopo Wendy, nonché title-track del suo primo lp di inediti, in uscita il 4 dicembre. La produzione artistica, interamente analogica, è di Angelo Epifani, che suona anche chitarra elettrica, pianoforte, Wurlitzer e synth; con lui Andrea Insulla alla batteria e Roberto Mingozzi all’Hammond, mentre Virginia canta e suona il basso. Il videoclip, realizzato con l’intelligenza artificiale da Fabrizio Trigari (24Fab), racconta Vigri, alter ego di Virginia, in un mondo grigio e cubico in cui nessuno sogna, finché un uccello del paradiso la porta in un altro, a colori.

AscoltaImaginary mind di Virginia

tuttochiaro, sempre sempre

Il progetto indie e alt pop di Lorenzo Chiarini pubblica il 30 ottobre il suo quarto singolo, dopo mille volte ancora, prima dell’alba e sottocani. Il brano ha un groove deciso, con batteria e basso come colonna portante, e produzione e mix sono ancora di Violea. Il ritornello si apre con «quando scoppia pure il sole e ti bruciano le palpebre», dove testo e produzione cercano l’esplosione. Il tema è continuare a vivere mentre tutto intorno cambia: per l’artista non è la promessa che tutto resti uguale, ma la scelta di continuare a lottare, soprattutto con qualcuno di importante accanto. Il pezzo unisce indie/alt pop e alternative rock, tra strofe più tese e un ritornello esplosivo.

Ascoltasempre sempre di tuttochiaro

Chitarre

Spina, Blu

Il cantautore originario della provincia di Salerno, classe 1998, pubblica il 30 ottobre sugli store digitali e in radio un brano estratto dal suo album d’esordio Il mio posto migliore, uscito a marzo per ad est dell’equatore. Il disco è prodotto da Claudio Domestico (Gnut) e Stefano Piro, con un’estetica punk, un suono sporco e riferimenti al rock anni Settanta e ai Velvet Underground. Blu parla del suicidio e della forza necessaria per uscire dal tunnel: Spina la descrive come un post-it che ogni mattina gli ricorda che la vita è bella. Nel 2019 ha aperto un concerto di Motta al Meeting del mare.

AscoltaBlu di Spina

Suez, Astral Skies

La band di Cesena, nata all’inizio degli anni Duemila, pubblica il 6 novembre per Believe Music Italy un singolo prodotto da Suez insieme ad Andrea Cola, che ha curato anche il mix; il master è di Andrea “Bernie” De Bernardi. Il brano attraversa promesse tradite e solitudine fino al bisogno di cambiare strada senza garanzie, e la parola che la band affida a chi ascolta è «nonostante». La formazione è Luigi Battaglia (voce e synth), Emily Capanni (voce), Ivan Braghittoni (chitarra), Marcello Nori (batteria) e Manuel Valeriani (basso). Dopo gli album Illusion of Growth (2013) e The Bones of the Earth (2021), la band è tornata nel 2026 con nuove pubblicazioni. Su TRAKS avevamo parlato di Humanity is Dead.

AscoltaAstral Skies di Suez

Elettronica

Croce Atroce, Servo muto

Il personaggio queer nato nel 2012 al Toilet Club di Milano pubblica il 6 novembre per Believe Music Italy il primo singolo da Technoricchiona, album in uscita il 20 novembre. Musica e produzione sono di Sergio Wow!, producer attivo dai primi anni Duemila nella scena electroclash. Il brano racconta una relazione consensuale nell’immaginario BDSM come rifugio da un mondo esterno faticoso, su una struttura pop e una produzione electro ruvida e rumorosa. Due anni di lavoro hanno spostato il disco verso electroclash e techno, con lo sguardo rivolto alla club culture queer. Su TRAKS avevamo parlato di Spazio libero.

AscoltaServo muto di Croce Atroce