Disponibile su tutte le piattaforme digitali “L’Ultimo Romantico”, il primo ep di OrioN, giovane cantautore e chitarrista romano, già finalista a Sanremo Giovani 2024 con il brano Diamanti nel fango.
Il progetto, pubblicato da Stemma Music e distribuito da Artist First, rappresenta il primo vero capitolo discografico dell’artista: sei brani che raccontano il bisogno di autenticità, fragilità, sentimento e identità in un tempo sempre più veloce, digitale e spesso distante dalle emozioni più vere.
Questo ep nasce dal desiderio di ricordare a chi mi ascolta che essere diversi non è un limite, ma una forza. Viviamo in un mondo che spesso ci spinge a sembrare tutti uguali, a nascondere ciò che sentiamo davvero. Io credo invece che la parte più fragile e più autentica di noi sia anche quella più preziosa. “L’Ultimo Romantico” è un invito a restare umani, a credere ancora nei sentimenti veri e a non avere paura della propria unicità
OrioN traccia per traccia
Case rase al suolo con il sorriso e suoni ricchi di ottimismo per Siamo perfetti, che arpeggia di chitarra e racconta i risvolti positivi di una relazione. Molto più malinconica L’amore viziato, che ripercorre i ricordi e le lezioni apprese dalla vita e dalle relazioni passate.
Ecco poi Diamanti nel fango, il pezzo sanremese, presentato in modo più folk che pop. Il pezzo è ironico e scritto attraverso immagini piuttosto significative. Si torna alla malinconia con 29 ore, che lamenta problemi di distanza che fanno male al cuore.
La malinconia tracima fino a Uno tra 100, che lamenta problemi di esclusione. Un po’ più ruvidi i battiti di Ermo, che parla di quella solitudine mentale che può cogliere anche quando si è in mezzo a una folla.
Diciamo subito che per giocare nel campionato di quelli che puntano a Sanremo e che hanno quel tipo di sound lì e quel tipo di canzoni lì ci vogliono spalle molto larghe e non sono sicurissimo che OrioN le abbia (ancora).
Diciamo però anche che le canzoni dell’ep sono ben scritte, molto levigate, piacevoli e spesso intense. Però piace di più quando esce qualcosa di più sporco e più sincero, rispetto a quando è tutto perfettino.

