Orkestrina: un grande specchio dove tutti siamo affacciati

Specchio (LAYELL label/iMusician) è il titolo dell’album degli Orkestrina, band emiliana protagonista alla finale del Premio Bertoli 2018 con La notte giudica.

Il brano è il primo singolo della band che ha scelto di presentarlo con il video della partecipazione al Premio dedicato al cantastorie di Sassuolo. Sotto il video la nostra intervista con la band.

Ci raccontate la storia degli Orkestrina?

Erik, dopo anni che non ci vedevamo, mi chiamò per giocare a calcetto una partita tra musicisti locali. La partita non l’abbiamo mai fatta ma abbiamo fatto tre dischi.

Raccontateci un po’ le ispirazioni e le idee di base che stanno dietro “Specchio”, il vostro nuovo disco

Specchio è parola ricorrente nell’album. Se ci fermiamo a pensare, questo mondo social è un grande specchio dove quasi tutti ci siamo affacciati con l’idea di ritrovarci ma con il grande rischio di perderci

Come nasce La notte giudica?

Spontaneamente come ogni nostro brano. La notte giudica è un brano nato di notte, chitarra e voce.

Avete partecipato alla finale del Premio Bertoli: ci raccontate questa esperienza?

Per noi è stata una bellissima e inaspettata esperienza.  Il vantaggio di fare musica a 40 anni e che approcci questo tipo di eventi con serenità e semplicemente con la voglia di far sentire ciò che hai scritto con passione; dobbiamo dire che abbiamo trovato una organizzazione  professionale e affettuosa.

Ci parlate della vostra attività live? Dove possiamo venire a vedervi e che cosa si deve aspettare chi si prepara ad assistere a un vostro concerto?

Stiamo cercando di suonare in luoghi o ambiti non per fare intrattenimento
Ci fa piacere proporci dove c’è un pubblico anche di poche persone ma curiose e critiche.. Prossimamente suoneremo in apertura a Giorgio Ciccarelli all’Esagono; va detto che rispetto al disco in formazione completa dal vivo troverete molta più fisarmonica e un suono molto meno laccato, potrebbe essere una piacevole sorpresa.

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