Pinguini Tattici Nucleari @ Balena Festival (Genova): il report

E vaffanculo a te che te ne vai è l’ultima frase dell’ultimo pezzo ascoltato al Balena Festival 2022. Un piano e voce di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari sulle note di Fuori dall’hype, un fuori programma e fuori scaletta per dare la buonanotte al pubblico che ha ininterrottamente cantato e ballato da quando è partita la prima nota a quando la sicurezza ha fatto capire che era il caso di abbandonare la piazza. C’è un po’ di tristezza nel pensare che sia finita: nonostante il caldo da bollino rosso e il fittissimo calendario di appuntamenti che dal 16 luglio hanno animato l’Arena del Mare del Porto Antico di Genova l’ultimo concerto di una rassegna come questa lascia necessariamente un po’ di amaro in bocca a chi è stato in prima linea e anche a chi è venuto a sentire i suoi artisti del cuore come spettatore. 

La serata conclusiva arriva come una ciliegina sulla torta: oltre alla band bergamasca, che aspetta questo tour dal 2020 come si aspetta il pezzo del Tetris longilineo, sono saliti sui palchi Enula, Noite, Jebel e Canca, con il compito di tenere in caldo un pubblico non facile: tanti bambini, tante famiglie, tanti giovani, che difficilmente si avvistano tutti insieme sotto lo stesso palco. Sarà che i Pinguini riescono a mettere d’accordo proprio tutti, complice l’orecchiabilità dei testi, la carica esplosiva dei ragazzi, la loro amicizia che si percepisce dagli sguardi, dalla voglia di condividere le luci della ribalta e non di indirizzarle solo su singoli elementi, dalla loro capacità di infilare nei testi delle loro canzoni piccole poesie quotidiane, riferimenti pop anni ’90 come Friends e Monster & Co., passando per Stranger Things e i giochi di ruolo, come piccoli nerd che si sono ritrovati a fare sold out in tutta Italia e stanno cercando di capire come si gestisce. Il modo migliore è quello di fare casino, di divertirsi con le scenografie, di sorridere e di divertirti mettendo dentro tutto quello che si può. 

È così che si comincia con Ridere, che divertente non sarebbe, ma che cantata a squarciagola insieme ad altre 5mila persone fa sembrare meno dolorosa anche quella storia finita proprio male, si continua con Nonono e con Antartide e la dedica a tutti coloro che sono andati a vedere il concerto da soli perché sono coloro che hanno capito il senso della vita, arrivando a Giovani Wannabe e le sue autostrade che portano al mare. La scaletta continua sui grandi singoloni di Riccardo e i suoi, arrivando al momento di Cancelleria: è Elio Biffi a prendere possesso del microfono, facendo passare nelle retrovie Riccardo e facendo iniziare la rivoluzione dentro l’astuccio che viene raccontata nel pezzo. Delicatissimo il momento acustico e la dedica al papà Zanotti, che non è riuscito per anni a condividere le scelte di un figlio artista, così radicato nelle sue convinzioni da edile, che non vende canzoni ma solide realtà. 

Scorrono le canzoni e scorrono le emozioni, arrivando a Sashimi e al fattorino di Just Eat che consegna del sushi sul palco a completamento della coreografia, fino ad arrivare a Scooby Doo e alla dedica a una ragazza incontrata su un treno e al bisogno che sentiamo di indossare delle maschere quando ci troviamo in contesti pubblici insieme a persone che non conosciamo. 

Non sarebbe un concerto dei Pinguini senza un momento un po’ folle: il medley acustico in cui sono contenuti riferimenti, citazioni e accordi di ogni brano finora prodotto, con menzione palese di Giulia, Bohémien, Monopoli e tanti piccoli camei dei pezzi che di solito non sono nelle scalette dei concerti.

Giusto il tempo di Irene e del futuro onesto e incerto dei vent’anni, fino all’uscita di scena su Lake Washington Boulevard: si sentirà uno sparo in lontananza, poi un rumore di ambulanza ed è esattamente andata così. Solo che nessuno è morto davvero, anche perché si sa che se non metti l’ultima noi non ce ne andiamo. Ecco così Tetris, gli anni ’90 e Friends di cui si parlava poco più su, il rifugio negli occhi dell’altro e i brividini lungo la schiena. Non può però mancare Pastello Bianco per mandare a nanna tutti con una bella dose di nostalgia in più. Per favore non piangere, ma ti pare facile Riccardo? Si sente quel bel rumore di quando tante anime sono sintonizzate sulla stessa frequenza. E se m’hai visto piangere, sappi che non era un’illusione ottica.

Scaletta Pinguini Tattici Nucleari

1. Ridere
2. Nonono
3. Antartide
4. Giovani Wannabe
5. Bergamo
6. Scrivile scemo
7. Ringo Starr
8. Cancelleria
9. Freddie
10. Scatola (acustica)
11. La storia infinita (acustica)
12. Bagatelle (acustica)
13. Verdura
14. Sciare
15. La banalità del mare
16. Sashimi
17. Scooby Doo
18. Dj set con Medley (tra cui Giulia, Bohémien, Monopoli)
19. Irene
20. Lake Washington Boulevard
21. Tetris
22. Pastello bianco

Pagina Instagram Balena Festival