Prospettive di gioia sulla luna, “Tutto accade per caso/Niente accade per caso”: la recensione

prospettive di gioia sulla lunaProspettive di gioia sulla luna presentano il loro secondo album in studio, Tutto accade per caso/Niente accade per caso, titolo significativo, come, del resto, i nomi e le definizioni a cui ci hanno abituato fin dall’inizio. Questa volta però l’enunciazione è ancora più cristallina: si potrebbe addirittura scambiare il nome della band con quello dell’album e viceversa, perché il disco racconta di prospettive di gioia lontane, di sogni nitidi ma evanescenti ed eterei, di desideri che sembrano vivere su un altro corpo celeste, lassù, sulla luna appunto.

Prospettive di gioia sulla luna nel dettaglio

Le 13 tracce (più due intro) si articolano in sonorità eterogenee, che rivelano l’identità dei cinque musicisti – Giuseppe Barresi, Domenico Amuso, Roberto Ciardulli, Michelangelo Nasso e Salvatore Demaio – e che sviluppano un tessuto pop a maglia larga, in cui si intravedono i decori elettronici e i vezzi hard di un disegno musicale che ormai si sta facendo sempre più definito e motivato.

Il nuovo singolo Chimica Cara è provocatorio e spiazzante, sui ritmi allegri si cuciono le parole di una riflessione ironicamente profonda sulla dipendenza da antidepressivi, e come le pillole della felicità, che subentrano a velocizzare un ritmo altrimenti stanco e sfibrato, le battute sono veloci e ipnotiche grazie specialmente alle tastiere e alle chitarre. Come da tradizione, lo stridore fra una melodia ilare e un testo intenso e analitico caratterizza anche i brani di questo lavoro, rigorosamente in italiano.

Per chi ha voglia di riflettere con leggerezza, senza troppe architetture stilistiche e impalcature retoriche, accarezzato da un sound che sebbene più maturo di quello degli esordi, saprà dar prova di ulteriore finezza.

Valeria Gerallini