Puà: “Touch Me” e “Demelza” sono i primi due singoli

Dall’incontro fra il cantautore e produttore Edoardo Elia (già collaboratore di Weird Bloom) e la cantautrice e visual artist Simona Catalani (nota per il progetto Simmcat), nascono in quel di Roma i Puà, duo musicale all’insegna di un indie pop dalle venature
nostalgiche e lisergiche, con riferimenti variegati ed eclettici che affondano negli anni ’60 e ’70 fino alla contemporaneità. In uscita per WWNBB Collective e Dischi Sotterranei, Touch Me e Demelza sono i primi due singoli estratti dal loro album di debutto Animali, che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Touch Me è il pezzo fondante della band; quello che ha fatto sì che, dopo anni in cui Edoardo lavorava da solo alle canzoni, i due realizzassero che solo l’unione delle loro voci poteva esprimere il potenziale del progetto, che così è diventato di entrambi.

Si tratta di una ballata narcotica cesellata da pennellate di piano, synth e chitarra solista dove, come su una rampa di lancio, il finale esplode nell’invocazione a due voci «Please touch me»: una richiesta di aiuto che avviene nel momento più buio, «When the night comes», a liberare dalla solitudine e dalla paura del non riuscire a comunicare con l’altro.

La struttura a rampa di lancio caratterizza anche Demelza, dove le parti sofisticate dei synth dialogano con una chitarra folk delineando un suono intenso e sfumato, come un hangover esistenziale da cui risvegliarsi una volta compresa la propria posizione nel mondo, a protezione dei più fragili, di chi ancora non ha trovato la sua identità.

In entrambi i brani le voci si intrecciano in un’armonia sorprendente, fra le trame di un’estetica che germoglia nella canzone folk decadente di bowiana memoria, per maturare in una psichedelia pop acquerellata e malinconica. Due piccole perle di songwriting che spiccano per la capacità di incanalare l’urgenza espressiva in un elegante compromesso tra classico e contemporaneo.

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