Recensione: My Cruel Goro, “Stuff ep”

my cruel goroNuovo ep per la band italo-islandese My Cruel Goro: l’indie rock del trio si ripropone con Stuff ep, in vesti non dissimili da quelle dell’esordio, l’ep omonimo di cui avevamo parlato qui. Il nuovo lavoro è composto di cinque pezzi in cui emergono tutte le attitudini aggressive della band.

My Cruel Goro traccia per traccia

Si parte da un rock puro e semplice con It’s Fake, robusta e molto lineare introduzione all’ep. Si picchia anche di più con la seguente Lost E, che accoglie influenze stoner in una struttura già di per sé robusta.

Black Trash Bag procede invece su toni più vicini al punk, anche se nel percorso della canzone si inseriscono pause ritmiche significative. Discorsi diversi per Loverdose, ritmata in modo diverso e anche più ambiziosa, con passaggi di chitarra piuttosto intensi. L’ep si chiude con I’m not from this world, in cui si possono indovinare, sotto il classico abito indie, qualche influenza di marca new wave.

My Cruel Goro confermano per lo più la prima impressione, ma si irrobusticono ancora di più e sembrano pronti all’esordio su distanza lunga.

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