Sayf @ Altraonda festival: il report

Sayf @ altraonda festival

Alle 16 si sono aperti i cancelli dell’Arena del Mare, in una Genova da bollino rosso per il caldo che attendeva impaziente uno dei suoi eroi locali: Sayf. In barba alle temperature, all’umidità e al sole che non ha smesso di picchiare imperterrito, il pubblico, composto soprattutto da giovanissimi e giovanissime, non si è lasciato scoraggiare e ha atteso con pazienza l’inizio del Santissima Fest, la tappa genovese del tour, inclusa tra gli eventi di Altraonda Festival, che, nella sua città d’origine, assume inevitabilmente un significato speciale.

Prima del suo ingresso sul palco, sabato 18 luglio, si sono alternati Jannet, Genovarabe, G. Mineiro, Vaz Tè e Night Skinny, preparando il terreno all’arrivo dell’artista ligure. Ma ancora prima che Sayf mettesse piede sul palco, l’intera Arena del Mare, sold out, aveva già iniziato il concerto: migliaia di persone hanno cantato all’unisono i suoi versi, urlandoli a memoria senza sbagliare una parola. Non un coro, ma una preghiera ostinata per creare una comunione con chi quelle parole le ha scritte, vissute, sudate e trasformate in musica.

La scenografia è un tripudio di luci al neon, palme, richiami a Santa Margherita Ligure e videoproiezioni, degna di uno spettacolo costruito nei minimi dettagli, con tre cambi d’abito, video, musicisti e una scaletta che attraversa tutta la sua produzione: da Occhialata Carrera a No Boutique, passando per Fortuna, Buona Domenica, Salsa Maghreb, Pachamama, Santissimo, fino a Tu mi piaci, il brano portato all’ultimo Festival di Sanremo.

Sembra passato un secolo da quando Sayf si esibiva in Piazza delle Feste appena un anno fa, mentre oggi è il padrone assoluto della serata: guida il pubblico con naturalezza, alterna momenti di festa a riflessioni, circondato dalla sua band e da una lunga lista di ospiti che raccontano la forza della scena urban ligure e italiana.

Il primo a raggiungerlo sul palco è Enzo Avitabile, accolto da Sayf con parole di profonda stima: “Un maestro, una leggenda, una persona di cuore”. Insieme interpretano una ninna nanna africana prima di salire “in coppa al groove” e lanciare ancora una volta dal palco il grido: “Palestina libera”.

Il concerto è anche l’occasione per ricordare il venticinquesimo anniversario del G8 di Genova. “Non bisogna mai arrendersi alle ingiustizie. Siete sempre umani, non scordatevi di chi siete. Siamo tutti fratelli”, dice rivolgendosi al pubblico. Racconta poi del progetto culturale portato avanti nel carcere di Chiavari, dove ha incontrato i detenuti per scrivere poesie insieme a loro e ascoltare le loro storie e i loro pensieri.

Non mancano gli omaggi alla grande scuola genovese: Sayf interpreta Princesa di Fabrizio De André e Il cielo in una stanza di Gino Paoli, due momenti che uniscono idealmente la tradizione cantautorale cittadina con il linguaggio del rap contemporaneo.

Sul palco si susseguono poi gli ospiti: oltre ad Avitabile arrivano Neza, Helmi, il collettivo Genovarabe, Rhove, Nerissima Serpe, Vaz Te, Disme, Jiz, Tedua e Bresh, di fatto gran parte della scena rap che negli ultimi anni ha saputo conquistare il pubblico italiano si ritrova all’Arena del Mare per celebrare uno dei suoi protagonisti.

E c’è spazio anche per una parentesi inaspettatamente romantica: due spettatori decidono infatti di suggellare il loro amore con una proposta di matrimonio proprio durante il concerto. Il sì arriva tra gli applausi del pubblico e la “benedizione” dello stesso Sayf, trasformando il Santissima Fest in una festa ancora più speciale.

Il concerto si chiude con il jazz e il suono della tromba, prima dell’annuncio del prossimo appuntamento: Santissima Fest tornerà il 16 luglio 2027, ancora all’Arena del Mare e con la promessa di avere ancora più ospiti. Nel giro di dodici mesi Sayf è passato da promessa a protagonista assoluto della sua città. Il legame con Genova è stato celebrato in ogni momento possibile, e resta il filo conduttore di ogni canzone e di ogni parola pronunciata sul palco. È cresciuto, continua a guardare avanti, ma senza dimenticare da dove è partito e quanta fatica serva per costruire qualcosa di così grande.

Pagina Instagram Sayf

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