Supersonic Bus, band veneta composta da Andrea Basso, Giacomo Piatto, Damiano Bizzotto e Cristiano Dionello fa il suo esordio oggi 22-2-22 nel mondo della musica indipendente con l’omonimo ep.
La band è nata a inizio del 2020 da un’idea di Giacomo Piatto (chitarrista) e Cristiano Dionello (batterista). Il risultato dell’incontro di un rock più classico dei due fondatori con le influenze elettroniche di Andrea Basso (cantante e tastierista) ha dato vita a un sound più rockeggiante con sfumature elettroniche. Dopo un’iniziale periodo di rodaggio e l’ingresso nella formazione di Damiano Bizzotto (bassista) la band è arrivata alla pubblicazione del primo lavoro omonimo.
Supersonic Bus traccia per traccia
Il Bus accende i motori con Love for my life, una dichiarazione d’amore per la propria vita su sonorità rock (dal sapore vagamente progressive, o sarà la vocalità un po’ alla Jon Anderson che mi trae in inganno).
Bomb in the Meadow esplode con molto rumore fin dalle prime battute: sezione ritmica e chitarra conferiscono spessore a un brano intenso e piuttosto drammatico.
Chitarra trionfale nell’intro di Wake Me Up, una canzone-sveglia che si nutre anche delle slappate del basso e dei vocalizzi del cantante. Si prosegue con Hollow Sky, che adotta la forma della ballad, anche vagamente emo per atmosfere, partendo da un battito del drumming, per poi esplodere nella seconda parte.
Si chiude con Tomorrow, altra ballad ma più tradizionale, che guarda al domani con un percorso melodico fluido, arricchito da schitarrate abrasive qui e là.
Linee semplici ma anche molta passione per i Supersonic Bus, che concentrano nei cinque brani dell’ep le proprie capacità e tutta la propria vitalità.
Genere musicale: rock
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