svegliaginevra, “Le tasche bucate di felicità”: recensione e streaming

Le tasche bucate di felicita è il debut album di svegliaginevra, in uscita per La Clinica Dischi dopo la release di DUE, l’ultimo singolo. “Le tasche bucate di felicità è un disco pieno di me, una raccolta di molte cose che mi sono successe e di tutti i sentimenti che ho provato vivendole. Parlo di amori, di posti e di persone nel modo più onesto che conosco e questa è la cosa più bella, per me. Stilisticamente è figlio di tutto quello che ascolto, che mi piace e che mi influenza nella scrittura. Ho sperimentato tanto, sono stata alla continua ricerca delle parole più giuste e delle melodie che mi permettessero di ricreare l’ambiente sonoro che avevo in testa. Il titolo è una frase che rispecchia il mio modo di vedere la vita e le relazioni umane, il modo in cui vorrei arrivassero le mie canzoni, insomma, con le mani nelle tasche bucate di felicità.”

Un album che racchiude una serie di piccoli successi, da Punto, tra i 60 brani selezionati da Sanremo Giovani 2021, a Come fanno le onde, vera e propria indie hit che sta continuando a ricevere attenzioni da pubblico, critica e network radiofonici nazionali superando da sola il milione di stream.

svegliaginevra traccia per traccia

Si parte da qualche rimpianto: siamo(stati) apre il disco con un umore medio mosso, per un brano svelto e non troppo addolorato.

Ecco poi DUE, molto indie nell’incedere e nel testo, quasi un manifesto di un cantautorato molto figlio di Calcutta e amici.

San Lorenzo si fa un po’ più notturna ma senza esagerare con le tinte cupe. Un po’ più scura la seguente senza di me., con punto finale, ad alludere a una definitività che le sonorità guizzanti non sembrano condividere.

Si riprende a correre con un po’ di leggerezza, anche se si parla dell’amore che ti cambia, in Come fanno le onde.

Attese e relazioni problematiche quelle su cui si indaga con Punto, altro esempio di cantautorato pop leggero e un po’ malinconico.

Grandi problemi di comunicazione anche quelli esposti, in modo più ritmato, da Emozioni strane.

Qualche pausa di riflessione all’interno de La moda di fare cazzate, che si guarda un tantino indietro, con il groove che cresce piano piano.

C’è un’escalation anche all’interno di Serie, sempre leggera per quanto riguarda il cantato e più concreta per le dinamiche ritmiche. Ipotesi di scuola quelle esplorate all’interno di Simone, che poi è un’esortazione alla calma, soprattutto.

Barche è un duetto con Apice, piuttosto ricca di contrasti. Il disco si chiude con Elastico, piuttosto concitata e anche un filo ansiogena.

Dodici canzoni, nessuna delle quali raggiunge i tre minuti: una scelta programmatica quella di svegliaginevra, che propone un disco rapido e leggero, comunque ben fatto e ben scritto, perfettamente in linea con i gusti di oggi.

Genere musicale: indie pop

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