Dopo i due ep autoprodotti Wasted (2013) e Distances (2014), arriva il momento per un lp intero: i Sorry, Heels pubblicano The Accuracy Of Silence uscito per l’etichetta finlandese Gothic Music Records.

Tra dark wave, shoegaze e post punk, il lavoro è stato registrato e mixato presso il VDSS Recording Studio e prodotto dalla band e da Filippo Strang.

Il primo pezzo del disco parla di fine: è Light’s End, una cavalcata oscura, dal vago sapore Siouxsie, in cui le doti della band si mettono già in evidenza.

Carving a Smile non cambia il panorama ma qualche sfumatura sì, rimanendo immersa comunque in un’atmosfera dark wave piuttosto carica di elettricità.

Introduzione parlata per Passing Through, che poi si avvicina alle strade battute per lo più dai Cure anni Ottanta/Novanta. Un po’ meno oscura l’aria di Last Day on Earth, che pur conservando caratteristiche gotiche e una struttura fluida si avvicina di più al rock comunemente inteso.

Vocette curiose ed inquietanti e un robustissimo suono di batteria caratterizzano In Love With Silence, fra i pezzi meno silenziosi del disco (ma il titolo, ci si renderà conto, è in sostanza una citazione criptata dei Depeche Mode).

Molto robusto il pattern di Fragment, che esce dai filtri per offrire un sound molto compatto. Bruises, Not Scars si distingue per una chitarra che favorisce i suoni alti.

Lavoro diverso invece per N.I.B., curiosa cover dei Black Sabbath qui resa ovviamente con minore attenzione per i riff e l’abilità strumentale, e immersa in suoni più 90s che 70s. Not the way chiude il disco su note, naturalmente, oscure e su un giro di chitarra ripetuto.

La band dimostra coerenza e conoscenza dei propri mezzi, riesce a effettuare qualche variazione di gusto pur rimanendo all’interno del proprio ambito sonoro e realizza un disco nel complesso piuttosto ispirato.