La cantautrice Vienna pubblica il nuovo singolo E quindi è bello crescere per Mosho Dischi, distribuito da Artist First. Il brano prosegue il percorso alternative-pop dell’artista pugliese, sviluppando una scrittura intima che affronta il tema della crescita personale senza trasformarlo in un racconto consolatorio.
La canzone nasce da una domanda semplice ma centrale: cosa significa davvero diventare grandi? Vienna prova a rispondere partendo da una dimensione emotiva fragile, attraversata da paure, stanchezza e bisogno di comprensione. E quindi è bello crescere non descrive la maturità come una conquista definitiva o lineare, ma come la capacità di convivere con le proprie contraddizioni senza smettere di andare avanti.
Il testo si muove tra immagini leggere e una riflessione più diretta sul rapporto con il dolore e con il cambiamento. Crescere, nel brano, non coincide con il superamento delle difficoltà, ma con l’accettazione della loro presenza all’interno del percorso personale. La parola “continuare” diventa così il centro della canzone: restare dentro le cose, anche quando fanno paura, senza cercare continuamente una via di fuga.
Una dimensione raccolta e riflessiva
Vienna consolida il lavoro sviluppato insieme al producer Diego Ceo e alla co-produzione di Giuliano Vozella. Il brano unisce elementi alternative-pop, elettronica e influenze r&b, mantenendo però una dimensione molto raccolta e riflessiva. Gli arrangiamenti accompagnano la voce senza sovraccaricarla, lasciando spazio soprattutto al contenuto emotivo del testo.
Ho scritto questa canzone accogliendone ogni parola con molta naturalezza. Non ero felice quel giorno e credevo sinceramente che, tirandoli fuori, i miei pensieri sulla carta avrebbero confermato quel mood. Invece inaspettatamente è nata questa canzone, una boccata d’aria fresca anche per me che avevo bisogno di sentirmi dire che va bene sentirsi tristə anche se si è guaritə e va bene sentirsi serenə anche in una giornata no. E che forse tutto questo è crescere, usare la propria paura non per paralizzarsi ma per comprendere come ci si sente e come continuare il percorso. Il futuro continua ad essere qualcosa di spaventoso per me, sono umana, ma questa canzone mi ha dato un attimo di respiro. Per più di un momento mi sono detta che andava tutto bene.
Anche l’artwork del singolo segue la stessa direzione narrativa del brano. L’immagine scelta ritrae uno sbadiglio, gesto quotidiano e involontario che spezza ogni possibile retorica sul “diventare grandi”. Una rappresentazione semplice che riporta tutto dentro una dimensione umana, imperfetta e concreta.
In questo senso, E quindi è bello crescere lavora soprattutto sulla normalizzazione della fragilità. Vienna sceglie di non nascondere incertezze e vulnerabilità, trasformandole invece in parte integrante della propria scrittura.
Il singolo si inserisce nel percorso avviato dall’artista dopo l’album Radici // Foglie e l’ep Se voglio salvarmi la vita, proseguendo una ricerca che mette insieme cantautorato contemporaneo, alternative-pop ed elettronica.
Chi è Vienna
Vienna, nome d’arte di Cristiana D’Auria, è una cantautrice e autrice alternative-pop. Dopo gli studi alla MAST Music Academy di Bari, pubblica l’album Radici // Foglie, vincitore del premio Puglia Sounds Record 2023. Successivamente prosegue il proprio percorso con l’ep Se voglio salvarmi la vita e con i singoli Gli occhi ballano ed E quindi è bello crescere.

