Pace vegetale è il nuovo ep di Federica Marinari pubblicato per Apollo Records e distribuito da ADA. Il lavoro vede la collaborazione di Francesco Neglia, produttore e musicista, che ha affiancato la cantante nella costruzione sonora del progetto. Alla batteria Andrea Niccolai, mentre il mix e il mastering dell’EP sono stati curati da Diego Calvetti (per il singolo Settembre il mastering è stato invece realizzato da Marco D’Agostino).
Con gli anni la mia sensibilità verso Madre Terra è diventata il pilastro più stabile della mia essenza. Dopo un periodo di disagio interiore ho sentito la necessità di fermarmi: due anni immersa nella natura mi hanno permesso di ritrovare equilibrio nella semplicità e nel rapporto con gli esseri viventi non umani. Pace vegetale nasce da questa trasformazione. I brani si muovono come flussi sonori in continua evoluzione: orchestre Gamelan, cordofoni orientali, suoni naturali e vocoder convivono con una scrittura semplice e diretta. L’analogico e l’elettronico si incontrano senza gerarchie, dando forma a un linguaggio fluido, non incasellabile, pensato per essere ascoltato anche in dialogo con l’ambiente
Per Marinari i cinque brani sono una preghiera, un ringraziamento, ma anche il tentativo di intrecciare attivismo e musica nella maniera più autentica possibile. L’invito è quello di riconoscersi parte della specie animale e scegliere di usare la coscienza non per dominare, ma per orientarsi verso l’amore e una forma di ribellione gentile.
Federica Marinari traccia per traccia
Il percorso si apre con Medusa, dal sound ipnotico e la melodia moderna, che incarna un’idea di libertà e mistero e introduce il dialogo profondo con l’elemento naturale, immaginato come abbandono alle correnti e viaggio senza tempo.
Eywa è una preghiera laica. L’oggetto dell’amore non è solo persona ma manifestazione elegante di questa negli elementi di vita e di natura. Pace vegetale, che dà il nome al disco, è cinematografica. Il testo racconta del superamento delle proprie ansie e fragilità grazie a un solido legame con la propria solitudine e con la natura.
In Libeccio, dal sound più electronic jungle, emerge il bisogno di riporre speranza in un amore incondizionato e multispecie, capace di superare gerarchie e sensi di colpa, come un vento che può scuotere ma anche portare aria nuova e lucidità.
Chiude il percorso Settembre, il singolo che accompagna l’uscita dell’ep, racconto di un tempo di passaggio sospeso tra nostalgia e promessa, in cui la memoria diventa forza e slancio verso ciò che sta per iniziare:
Settembre è un mese particolare è un passaggio, un incrocio di profumi indefinibili, un periodo carico di nostalgia ma anche di emozione per l’inizio di qualcosa di nuovo. Questa canzone racconta quello che solitamente tendo a proteggere quasi a nascondere. Volevo imprimere un sentimento così da poterlo rivivere ogni volta che ne avrò bisogno, nei momenti leggeri ma anche in quelli difficili da trainare
In questo lavoro Federica Marinari mostra un’identità definita e matura. I brani, che promuovono l’amore per la natura e invitano a creare un legame antispecista con essa, sono specchio dell’interiorità dell’artista che, seppur tormentata, riesce a trovare rivalsa nella sua ricerca di equilibrio.
La produzione esalta perfettamente testo e melodia delle canzoni, fornendo non solo una cornice stratificata ma un vero e proprio paesaggio sonoro variegato e stratificato, estremamente piacevole e raffinato. Un viaggio di soli 15 minuti che, alla fine, si ha voglia di ripetere e riascoltare.
Chi è Federica Marinari
Federica Marinari, cantante e musicista che ha scelto di dare un colore ben preciso al suo viaggio artistico. Sin da giovanissima ha sempre saputo di avere un rapporto speciale con la musica, come se fosse il santuario delle sue emozioni e la sua unica opportunità di trovare un posto nel mondo.
Inizia il suo percorso all’estero partecipando a festival internazionali, finalista al Premio Lunezia e Festival di Castrocaro, entra nella scuola di Amici di Maria de Filippi e partecipa a Sanremo Giovani col brano Dimenticato (Mai). Da due anni lavora a un progetto nuovo completamente diverso da tutto quello fatto fino a oggi che ha come musa ispiratrice Madre Natura e il rapporto che Federica ha con essa. Con Medusa, il primo singolo del progetto, si apre il portone di questo nuovo viaggio.

