Trampetti, Antico, Romano, Ronga, “Anima delle due Sicilie”: la recensione

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Esce Anima delle due Sicilie, nuovo progetto di Patrizio TrampettiAlfio AnticoJennà Romano e Amedeo Ronga per l’etichetta Laboratori di Provincia e prodotto da Jennà Romano. L’album è stato registrato presso i Laboratori di Provincia di Grumo Nevano. Il lavoro può contare sulle collaborazioni di Nathalia Sales (voce), Domenico Braisiello (trombone), Mario Lupoli (sax soprano)

Il progetto, che segna l’incontro tra quattro “anime resistenti” della musica italiana e mediterranea, celebra l’incontro tra l’oralità popolare della canzone e la scrittura musicale contemporanea. L’album è definito dagli stessi autori come un “laboratorio locale” in cui Napoli e la Sicilia si compenetrano riconoscendosi come un unico territorio. 

Trampetti, Antico, Romano e Ronga traccia per traccia

La voce di Alfio Antico in Nunn’erano mille apre il disco. Il testo parla dell’Unità d’Italia vista dagli occhi di un ragazzo che, sulle coste di Marsala, vede arrivare dei soldati e a stento comprende cosa sta succedendo attorno a lui. 

Vite perse, cantata da Patrizio Trampetti, è un inno alla libertà che trasporta il discorso nella storia contemporanea. I versi raccontano dell’attesa della fine dei conflitti, in cui  a perdere sono sempre e solo gli inermi. L’intreccio vocale ospita tre lingue: il napoletano, il siciliano e il portoghese, grazie alla partecipazione della cantante brasiliana Nathalia Sales.

L’amore per la propria terra e la gratitudine per la vita permeano ‘A Sicilia senza ponti, una ballata densa d’amore. Un uomo, qui, parla col suo stesso cuore e lo ringrazia per il suo battere, che gli permette di volare ovunque: dalla Sicilia, all’America, alla Luna, alle braccia di Angelina per due minuti. Anche Sentimentu racconta di affetto: l’amore si mescola alla nostalgia e alla serenità del riconoscere che, anche quando la passione si spegne, resta il piacere della condivisione. 

Con il racconto di Ntiempo ‘e guerra l’ingenuità si spezza. Si racconta di una donna che, dopo la prolungata assenza del marito partito per la guerra, si trova ad avere un figlio con un altro uomo. La nuova nascita porta con sé vergogna e scandalo nel paesino in cui vive, che la portano a desiderare la morte. 

Suonno fujente nasce dalle parole sonno sogno, entrambe significati della stessa parola in dialetto napoletano Suonno. L’atmosfera, più ritmata e selvaggia, trasporta in una dimensione evocativa che suggerisce di spogliarsi e liberarsi di ogni ricchezza per continuare il proprio viaggio. 

Chiude il viaggio Senza vele, cantato da Patrizio Trampetti. La natura è specchio della vita, con notti piene di sole, e il cielo pieno di scale. Alle difficoltà della vita viene data una risposta: e si lu juorno nun saje che fare, te restano li stelle da cuntare. Il saxofono di Mario Lupoli aggiunge magia, evocando nell’ascoltatore territori fantastici e irreali.

La forza del progetto è sicuramente la caratura dei suoi protagonisti: quattro virtuosi del cantautorato mediterraneo. In tutto il disco la musica popolare viene a intersecarsi con sonorità world music e latine: tamburi, chitarre elettriche, acustiche e preparate fondono la tradizione popolare delle villanelle e delle tammuriate a sonorità moderne. L’intero lavoro, anche grazie agli arrangiamenti affascinanti, trasmette un grande senso di serenità e pace che rende l’ascolto appagante.

Chi è Alfio Antico

Dai monti del siracusano all’Olimpo della musica: è il percorso di Alfio Antico, cantautore, musicista, attore teatrale e “dio del tamburo”, tra i maggiori interpreti mondiali del tamburo a cornice, nato a Lentini il 22 novembre 1956. Pastore fino a 18 anni, come mastro Geppetto costruiva con le pelli conciate delle pecore morte i suoi tamburi dando loro voce.

A Firenze, dove fu costretto a emigrare, in piazza della Signoria, durante un happening musicale, incontra Eugenio Bennato che lo chiamerà per il progetto Musicanova, con i quali registra tre album dal 1979 al 1981. Da lì comincia una carriera musicale e teatrale che lo vedrà al fianco di Peppe Barra e Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De André (è di Alfio Antico il tamburo in Don Raffaé), Roberto Carnevale, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, Carmen Consoli, Lautari.

Partecipa anche come musicista e attore agli spettacoli teatrali di Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Maurizio Scaparro, Jerome Savary e Roberto De Simone e con i coreografi Amedeo Amodio e Roberto Zappalà. È autore anche di colonne sonore per Pasquale Scimeca nel film Malavoglia e Wim Wenders nel cortometraggio Il volo. Viene citato nel film francese … Non ci posso credere di Philippe Claudel (2011), dove Stefano Accorsi canta Silenziu d’amuri, uno dei brani più famosi di Antico.

Nel 2000 Anima ‘Ngignusa (Onyx) segna il suo debutto da solista. Sarà seguito da Supra Mari (2002), Viaggio in Sicilia (2005), Guten Morgen (2011) prodotto da Carmen Consoli, Antico (2016) con la supervisione di Colapesce e Mario Conte e, nel 2020, Trema la terra realizzato con la collaborazione di Cesare Basile. Lo scorso anno, su iniziativa della Onyx, è stato pubblicato in copie limitate l’album Ricotta salata, documento di un concerto tenuto a Matera in occasione del ventennale del primo album. Su di lui è stato scritto il libro Alfio Antico, il dio tamburo di Giuseppe Attardi, Arcana editore.

Chi è Jennà Romano

Jennà Romano, leader dei Letti Sfatti, è compositore, cantante, chitarrista e curatore di tutte le produzioni del gruppo. Il musicista napoletano nel 1999, ha vinto il Premio Ciampi per la ricerca musicale. Ha suonato, scritto canzoni e collaborato con Francesco Tricarico, Francesco De Gregori, Arisa, Patrizio Trampetti, Tony Esposito.

Con Franco Del Prete scrive Maria Maddalena brano poi cantato da James Senese Lucio Dalla nell’album Zitte sta arrivanne ‘o Mammomne (Napoli Centrale). Con Erri De Luca nel 2011 ha firmato il libro + dvd Questa città (musiche dei Letti Sfatti). Alcune sue canzoni sono oggetto di studio alla Yale University.

Con il docu-film Minerali sconosciuti, è stato scelto nel 2013 per Les Rendez-Vous Québec Cinéma in Canada. È del 2014 il Premio Masaniello (Napoletani protagonisti nel mondo). Tiene concerti coi suoi Letti Sfatti e Fausto Mesolella con cui duetta nel brano Brilla una stella (2016). Nel 2017 produce per Peppe Lanzetta Non canto non vedo non sento (2017) album finalista alle Targhe Tenco che vede anche la collaborazione di Franco Battiato.

Scrive brani per e con Francesco Tricarico come A Milano non c’è il mare cantato dallo stesso Tricarico insieme a Francesco De Gregori (2019). Nel 2019 pubblica Ogni giorno rischio di essere felice dei Letti Sfatti e nello stesso anno Il lanciatore di donne e altri racconti libro + album dei Letti Sfatti (Edizioni Spartaco). Nel 2021 scrive e produce per Patrizio Trampetti ‘O Sud è fesso e per la seconda volta in pochi anni porta una sua produzione tra i finalisti delle Targhe Tenco. Nel 2023 esce il suo primo album solista dal titolo “Personale al completo”. Nel 2024 realizza la colonna sonora del film TRENTATRE’ di Lorenzo Cammisa attualmente in distribuzione su AmazonPrimeVideo e in uscita in formato album musicale il 24 marzo 2025.

Chi è Patrizio Trampetti 

Patrizio Trampetti è un paroliere, musicista, attore teatrale, compositore e cantautore italiano. Nel 1969 fu tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare, chiamato dal Maestro Roberto De Simone, con cui incise numerosi album. Con il gruppo partecipò a tre edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto (1972, 1974 e 1976), in seguito al successo della band approdò alle più prestigiose rassegne musicali del mondo, continuando ad esibirsi, sia in Italia che all’estero, in numerose tournée fino al 1984, quando decise di lasciare il gruppo per iniziare la sua attività di autore, attore e cantante solista.

È noto come autore del brano Un giorno credi portato al successo da Edoardo Bennato, conquistando una considerevole notorietà. Artista versatile e creativo in molteplici forme, ha collaborato inoltre con numerosi artisti italiani e stranieri tra cui, Eugenio BennatoLuciano Pavarotti, Gilberto Gil, Roberto De Simone, Peppe Barra, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Francesco Baccini, Amedeo Minghi e Billy Preston.

Chi è Amedeo Ronga

Amedeo Ronga suona in varie formazioni e si è esibito con vari ospiti, fra cui Danilo Rea, Paolo Fresu, Rudy Migliardi, Franco D’Andrea, Battista Lena, Mathias Shubert, Joe Lee Wilson, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso a Umbria Jazz e Veneto Jazz nel 2004, con il gruppo euro-quartet diretto dal trombettista di St. Louis Rasul Siddik si esibisce dal ’98 in sei tour in Italia ed a novembre del 2001 a Parigi dove ritorna in luglio 2002 in vari club e al prestigioso Duke de Lombard.

Collabora inoltre con progetti di musica popolare e d’autore con Alfio Antico da oltre venticinque anni nei suoi progetti dal duo al quartetto si sono esibiti in teatri in Germania, Belgio, Francia, Marocco, Tunisia, Austria hanno tenuto oltre ai concerti in teatro esibizioni alle radio nazionali alla ORF 1 di Vienna, radiotelevisione nazionale Svizzera, rai radio 3 per i concerti del Quirinale.

Ha collaborato con Carlo D’Angiò e Musicanova, con il quintetto acustico di Gabriella Ferri tour in Italia Svizzera e Grecia nel ’97 ’98, con Patrizio Trampetti, Tony Esposito, con Mauro Pagani, i Fratelli Mancuso con i quali ha partecipato al prestigioso festival “Sharq Taronalari” a Samarcanda in Uzbekistan nel settembre del 2001.

Genere musicale: folk 

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