Ciulla pubblica il nuovo album Anche gli sputi riflettono il sole per Costello’s Records. Un disco che raccoglie dieci brani costruiti tra scrittura autobiografica e osservazione del quotidiano, mantenendo un equilibrio costante tra fragilità personale, ironia e tensione narrativa.
Dopo i singoli Hollywood, FOMO e Ritorno a Napoli, il cantautore toscano sviluppa un lavoro coerente, attraversato da temi differenti ma legati dalla stessa esigenza di ridefinizione personale. In brani come Politik emerge una componente più sociale e disincantata, mentre pezzi come Mare di noia o Piccola e grande insistono maggiormente sulla memoria, sui rapporti umani e sul senso di inadeguatezza.
È un disco per chi sente il bisogno di coprirsi di nuova luce partendo dal proprio monolocale, dalle strade di una provincia che ci protegge, dagli amori che finiscono e dalle notti che sembrano non passare mai. Canzoni che nascono nel buio, ma continuano a cercare un bagliore, anche minimo, anche imperfetto.
Ciulla traccia per traccia
Un po’ di elettronica, prima di salire a livello sonoro al piano superiore, con Politik: tutto è politico in un brano colorato e (synth) pop anche se l’abito è rock. Molto più tranquilla è Mare di noia, che affronta un disagio esistenziale con modi molto tranquilli, vintage e malinconici. Arginare il vuoto che c’è non è semplice, più facile lasciarsi andare.
Soluzioni estreme e aria che dà alla testa in Fare soldi: piccoli ritratti in capsula per raccontare vite piene di illusioni. La vita complicata del musicista non famoso, eternamente emergente, sotto la lente di ingrandimento di chi la vive davvero.
Morbida e malinconica anche Nuova luce, minimale nei suoni e nelle intenzioni. L’istinto conduce a cercare la novità, in un momento sonoro che si fa particolarmente baldanzoso, a dipingere corse sulla provinciale.
C’è un beat dance in Ritorno a Napoli, cartolina che balla e insegue i pensieri con un certo dinamismo, che poi si apre a ventaglio. Cantano gli ubriachi su FOMO, guidata dai tasti del pianoforte: anche qui si parla di una città colonizzata dai turisti, e di sentimenti sparsi e vaghi, immersi in un disagio onnipresente.
Piglio molto più robusto quello di Hollywood: i sogni a stelle e strisce e le promesse del Capitale lasciano il tempo che trovano, anzi fanno danni a più non posso. Si torna ad allungare le malinconie con Piccola e grande, che nei suoi ripensamenti infila desideri e qualche suono di chitarra elettrica. I fastidi quotidiani e le particolarità linguistica condizionano pensieri e amori, ma la speranza di toccare un cuore è sempre presente.
Dopo l’intermezzo pianistico di Mentre io?, ecco poi la title track Anche gli sputi riflettono il sole si apre su un giro (che a dirla tutta sembra un po’ quello di Attenti al lupo): ma il brano si fa danza e saltello, alla ricerca della verità e dei limiti delle parole.
Cantautore con la C maiuscola, Ciulla sistema nei suoi brani una serie di riflessioni e di profondità leggere, senza incistarsi per forza sull’ennesimo cuore spezzato. Anzi il contemporaneo entra in molti modi, utilizzando vie musicali sparse e variegate, a cambiare panorami e rendere più consistenti brani di ottima fattura e ottimo ascolto.
Chi è Ciulla
Ciulla è un cantautore toscano attivo inizialmente con i Violacida, formazione con cui ha pubblicato gli album Storie mancate e La migliore età. Dopo il Premio De Pascale al Rock Contest di Controradio, ha avviato il percorso solista pubblicando Canzoni dal quarto piano, L’album dei ricordi e L’arte di star bene. La sua scrittura unisce dimensione autobiografica, osservazione sociale e cantautorato contemporaneo.

