Luisenzaltro, “Irragionamorevole”: la recensione

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Irragionamorevole è il quinto album ufficiale di Luisenzaltro, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Gelo Dischi e composto da otto canzoni di disorientamento pop scritte usando l’equivocabolario e il contraddizionario nel tipico stile di ricerca linguistica sperimentale che sta a cuore al suo autore.

Il disco sceglie di stare tra indecidibili opposti, probabilmente tra ambita ricerca della forma apollinea della canzone d’autore e  ambigua spinta dionisiaca al malinteso stilistico dell’inafferrabile. L’irrazionale, d’altronde, non è assenza di ragionamento ma amore per l’immaginazione.

Luisenzaltro traccia per traccia

Un regionale che entra in Centrale, piscine e vuoti di memoria: giochi di parole in quantità e sonorità avvolgenti, dal psichedelico all’orchestrale, in Innamoragionevole, che si potrebbe equivocare per la title track ma invece no.

C’è Andy dei Bluvertigo in Dramagnifique, più notturna nei modi, che parla di sigarette e, molto, dei film: andamento medio, un po’ vintage nei suoni, il pezzo si apre completamente sull’assolo del sax nel finale.

Atmosfere morbide in Satisexfashion, con Luca Urbani, che parla di sensazioni e di ascolto: tra Depeche e Satisfaction (ma nei suoni non c’è né una cosa né l’altra). Ritmi medi e curiosità sparse in Qualcuno da mare, che gioca con le voci e la fascinazione del retrò.

Un po’ più determinati i ritmi di Popsicologia, in featuring con Mike Orange: un periodo del cazzo che dura da più di sei anni e la decisione verso l’indecisione (oppure verso il darsi fuoco, dipende dai momenti).

Alternanze tra understanding e misunderstading, in un pezzo fluido e un po’ scuro, sempre con un andamento morbido e abbastanza nostalgico.

Un pochino sentimentale mentre si va al mare: Piccoli esercizi di schiettezza contraddistinguono un brano un tantino più rapido e muscolare dei precedenti. Si chiude su toni profondi, con Un senso altro, riflessione sulle cose ultime (tipo Babbo Natale): il drumming arriva a punteggiare un brano riflessivo, a suo modo.

La proposta di Luisenzaltro è sicuramente peculiare, sia per le sonorità che strizzano più di un occhio (ma credo che più di due non ne abbia) agli anni Ottanta, al new romantic, ai Prefab Sprout, ai Duran Duran, visti anche gli ospiti del disco, sia per i testi che concatenano inside jokes uno dopo l’altro.

Ma la sostanza del disco è interessante anche quando si gratta sotto la superficie. E c’è profondità intima e nascosta nelle riflessioni che si raggiungono attraverso le schermaglie del pop, immergendosi in pensieri mai banali e in una sostanza musicale sempre corposa e ben lavorata.

Genere musicale: pop, cantautore

Se ti piace Luisenzaltro ascolta anche: Roberto Montisano

Pagina Instagram Luisenzaltro

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