Frah Quintale @ Altraonda Festival: il report

Concerto bagnato, concerto fortunato? Forse sì, almeno per Frah Quintale, che nonostante il temporale che si è abbattuto sull’Arena del Mare di Genova nella serata di mercoledì 15 luglio, è riuscito a far cantare a squarciagola e a far ballare il suo fedelissimo pubblico.

Non altrettanto fortunate le aperture previste per la data di Altraonda Festival, Silk (la vincitrice dell’edizione 2026 di Schoolvision) e Utente175 che hanno dovuto accorciare le proprie esibizioni per consentire al pubblico di mettersi al riparo e ai tecnici di ripristinare il palco per consentire il regolare svolgimento del concerto.

Frah Quintale era già a Genova dal giorno precedente, quando ha partecipato al concerto dei Litfiba, e dove ha deciso di far visita a una realtà locale che, negli ultimi mesi, è diventata famosa anche ben oltre i confini regionali, Music For Peace.

Ho fatto visita ai ragazzi, fanno un lavoro straordinario. Hanno raccolto tonnellate di beni per Gaza, e in un periodo così buio dove ci propinano minchiate come la remigrazione dovrebbe esserci una realtà così in ogni città

Un altro concerto, un altro attestato di stima per il Generale e i suoi, insomma. Proprio a Music for Peace l’artista ha dedicato uno dei brani iconici del suo repertorio, Missili, in una scaletta che ha regalato grandi soddisfazioni anche ai fan della prima ora. Ridendo e scherzando, infatti, Quintale è sulle scene da oltre 10 anni, e rappresenta di fatto una delle colonne portanti dell’indie pop italiano, dal sapore urban, certo, con qualche incursione anche rap, ma di fondo resta nell’olimpo degli Indiementicabili, come d’altronde Spotify insegna.

Insieme al brano che, in versione studio, vede la collaborazione con Giorgio Poi, si sono susseguiti Colpa del vino, Hai visto mai, Floppino, 8 miliardi di persone e Cratere, uno dietro l’altro, per sbatterti in faccia il tempo che è passato e per ricordarti quanto certi brani restino stampati nella memoria anche se, da qualche tempo, non li ascoltavi più.

 Il “Summer Tour ’26” è anche occasione di ascoltare brani più recenti, da Gelato, il primo brano in scaletta, A prescindere, cantato in album insieme a Colapesce, fino ad Aranciata, che ha il compito di mandare tutti a nanna. Prima del finale, immancabili Nei treni la notte e Sì, ah!, diverse per sonorità e tematiche, ma entrambe rappresentative delle anime di Quintale: ironico, scanzonato, ma anche riflessivo, desideroso di mettere nero su bianco le sensazioni che arrivano senza bisogno di etichette. “Godetevi ogni attimo, quelli buoni e quelli meno buoni, tutto serve”. E, forse, questo si può capire solo macinando palchi, vivendo anni, rincorrendo sogni. Proprio come ha fatto Frah.

Foto di Daniele Modaffari

Scaletta

Gelato
Sì può darsi
La notte
Colpa del vino
Hai visto mai
Floppino
8 miliardi di persone
Missili
Le cose sbagliate
Cratere
A prescindere
Stupefacente
Gli occhi
Fuoco di paglia
Lambada
64 bars
Sempre bene
Alta marea
Chiodi
—-

Due ali
Lunedì blu
Nei treni la notte
Sì, ah!
Aranciata

Pagina Instagram Frah Quintale

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