Tor Bella Monaca Vol. 2 è il nuovo singolo di Yozot, in uscita venerdì 23 ottobre per Quirina Records. Segue il brano omonimo contenuto in Roma Mea Ultimated e porta il rapper romano su sonorità trap e urban, dopo un percorso di dischi in latino antico.
Angelo Mattu, in arte Yozot, è nato a Roma il 7 luglio 1997. Verso la fine del liceo escono i primi singoli su YouTube e Spotify, poi arriva la facoltà di lettere moderne a Tor Vergata. Nel 2019 pubblica Roma Mea, primo disco rap interamente in latino classico, a cui segue nel 2020 Decadente, uscito nei primi mesi della pandemia.
Nel 2021, da indipendente, firma ENPC2021, dove accanto ai temi poetici sulla vita ci sono la natura, il senso bucolico ed elegiaco, la celebrazione di Roma e questioni sociali e di attualità. Il 2022 porta nuovi singoli tratti da quel disco, il 2023 Per Silvas Amor e Animvla Vagvla Blandvla gateway.
Nel 2024 esce Mos Maiorum, con l’etichetta Sorry Mom, e nello stesso anno Roma Mea Remake, secondo volume del primo disco, con brani nuovi e un’impronta più poliedrica. Nel 2025 arriva Roma Mea Ultimated, terzo capitolo e per il momento definitivo della trilogia, che aggiunge pezzi come Ab urbe condita e proprio Tor Bella Monaca. A gennaio 2026 è la volta di Back to the Future, che prende base e arrangiamenti dal film, con strofe mescolate in latino antico e in italiano.
Il secondo volume di Tor Bella Monaca ritorna sul quartiere in cui Yozot è cresciuto. Tor Bella Monaca è spesso al centro delle cronache per criminalità e degrado, e il brano ne parla in prima persona. Racconta anche la quotidianità della brava gente che ci vive, un aspetto che di solito resta fuori dalle notizie. La trap di Yozot condanna la criminalità e indica un’alternativa sana, che toglie al crimine il ruolo di unica via per andare avanti.
Tor Bella Monaca Vol. 2 è il tuo nuovo singolo trap/urban sul quartiere romano in cui sei cresciuto. Come è nato: da quale ricordo, verso o suono sei partito?
Sono partito dai ricordi più belli, della prima infanzia, il profumo delle strade appena arrivava settembre, i colori dell’autunno, io bimbo che andavo all’asilo e poi a scuola. Tutto il bello che solo un bambino riesce a vedere anche in un contesto disagiato come quello di Tor Bella Monaca, ma che riesce a catturare anche il buono che non appare agli occhi di un adulto
Il primo Tor Bella Monaca è un brano di Roma Mea Ultimated, il disco del 2025 che chiude la trilogia di Roma Mea. Cosa non era ancora stato detto, tanto da chiedere un secondo volume?
Mancava un po’ più di sentimento, c’era poca infanzia e più attualità in quel brano.
Scrivi in endecasillabi e settenari, la metrica classica. Come si adatta a un beat trap? Conti le sillabe o ti fidi dell’orecchio?
Conto le sillabe, tutto è strutturato secondo i canoni della metrica classica. La poesia si adatta perfettamente al rap e alla trap, come una moderna rapsodia poetica
Nel brano il romanesco di matrice trilussiana convive con l’italiano aulico. Come scegli la lingua di ogni verso? Per esempio in «pe girassela pe primi».
Il romanesco è voluto per raccontare il quartiere nella sua lingua quella che non guarda alla forma, ma vuole anche essere un romanesco aulico che inserisce e reinserisce parole del romanesco perduto in questi ultimi anni, che una volta si parlava qui. Lo stile delle rime riprende la cadenza trilussiana nella musicalità
Chi ascolta il Vol. 2 senza conoscere il primo cosa dovrebbe sapere, e cosa può farne a meno?
Dovrebbe comprendere meglio tutto il contesto che nel primo era appena accennato e meno chiaro secondo me.
Per il videoclip di Tor Bella Monaca Vol. 2 che immagini hai cercato, e cosa mostrano che le parole lasciano fuori?
Ho cercato immagini che potessero raccontare Tor Bella Monaca vera, e Tor Bella Monaca dei miei ricordi.








