Acustica, “Sul Fondo”: la recensione

acusticaSul Fondo è il primo disco degli Acustica, band pisana in continua ricerca di sonorità non convenzionali. Gli Acustica sono Andrea (chitarre, voci), Marco (basso, cori) e Giovanni (batteria, percussioni). Nati nel giugno 2015, hanno vinto l’”Underground Live Space” contest organizzato da garageradio.it presso il Blitz Live Music Pub di San Giovanni alla Vena (PI), che ha permesso loro di registrare il singolo “Un cane”. La band ha concluso da poco la campagna crowdfunding con Musicraiser, pubblicando l’album con Beng! Dischi, prodotto e registrato da Nicola Barghi a Elfland Studio, Ponsacco (PI).

Acustica traccia per traccia

A dispetto del nome della band, il primo brano, Sparirò, suona molto poco acustico e molto elettrico, con ritmi alti ed evidenti legami con il rock anni ’90. Si rallenta un po’ ma senza che diminuisca l’inquietudine con Basta e Avanza, disseminata di trappole e indizi metal.

Domani abbassa le luci e si fa più intima, con una coda pischedelica tutto sommato inaspettata. La curiosa Un cane segue con vocalità di ispirazione quasi lirica, appoggiata su sfondi musicali prima molto minimal e poi più accesi.

Basso che slappa e istinti funky aprono Sempre peggio, rappata e in decisa controtendenza con tutto quanto visto prima. Si torna ad atmosfere molto più moderate con La Pioggia e il Resto, che però poi risulta essere piuttosto sofferta.

Dopo l’intermezzo Hum, si chiude il disco con Sul Fondo, la title track, che si delinea come portatrice di desolazione, in mezzo a un crescendo ritmico e sonoro.

Gli Acustica cambiano spesso le carte in tavola, e fanno bene. Il disco è caratterizzato da umori variabili e da escursioni in molti territori del rock. Il risultato è un disco molto intenso e ben eseguito.

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