Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Adelasia, cantautrice adottata dalla scena romana che oggi venerdì 11 settembre pubblica un nuovo singolo dal titolo Meglio Soli, il più intimo dei brani sinora pubblicati che esplora il tema delle relazioni tossiche. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Adelasia, come va? Questo è il primo singolo che non ha un titolo che rimanda all’elemento dell’acqua, come mai? E’ cambiato qualcosa?

Ciao ragazzi, tra quando ho scritto il mio primo brano, Umido, e quando ho scritto Meglio soli sono passati quasi due anni e sono cambiate tantissime cose, ma l’acqua rimane comunque un elemento ricorrente anche nei brani che scrivo oggi. Meglio soli è un brano meno metaforico, più concreto degli altri, forse per questo non ho inserito elementi che rimandano all’acqua. 

Le relazioni tossiche fanno scrivere belle canzoni, ma poi?

Scrivere ti aiuta ad analizzare le situazioni con piu distacco, è un po’ come mettere tutto quello che vedi sotto una lente diversa. Quindi sì, le relazioni tossiche fanno scrivere canzoni ma poi quelle canzoni devi  imparare ad usarle per migliorare il corso delle cose.

Questa Meglio Soli suona in qualche modo anche come una rivincita per te…

Non la definirei una rivincita quanto un monito a riflettere, a non accontentarci di chi ci fa sentire mediocri, ad ambire al massimo altrimenti è meglio stare soli.

Cosa puoi consigliare a chi non riesce a dirsi meglio da soli?

Prenditi per mano e portati al cinema o portati al mare, sarai un’ottima compagnia. Trova il coraggio e inizi a fare le cose da solo.

Il tuo disco parlerà di questo?

Parlerà anche di questo ma non solo, diciamo che sarà una mix di sensazioni: la rabbia, la tristezza, la gelosia, il desiderio di cambiare e quello di rimanere immobili.

E adesso, cosa dobbiamo aspettarci da Adelasia?

Il disco e poi si spera un po’ di live.

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