Classe 2000, Andrea De Filippi, in arte ALFA, è un cantautore di Genova, dove è cresciuto ed è maturata anche la sua musica, fortemente ispirata dal mare e dalle vibrazioni che trasmette la sua città.

Suona la chitarra da quando ha 8 anni e a 15 anni ha iniziato a partecipare a contest freestyle: si ritrovava con un gruppo chiamato El Rincon (l’angolo) e da lì ha iniziato a darsi da fare per migliorarsi. Il pezzo rap con cui ha avuto successo è Chiara Ferragni in cui ironizza sulle compagne che si atteggiano come la fashion blogger. L’ultimo singolo è Sul più bello. Lo abbiamo intervistato

Sul più bello, il tuo nuovo singolo, parla di imprevedibilità, di come i piani non vadano mai secondo previsioni. Ci stai dicendo che il successo travolgente che stai avendo, guardando ai numeri, non l’avevi né pianificato né previsto?

Ma chi se lo poteva immaginare? Ho sempre vissuto cercando di dare un ordine a tutto , la musica ha sconvolto i miei piani, da lì ho rivalutato il concetto di imprevisto, non per forza qualcosa di negativo, se lo vivi con curiosità e voglia di fare.

C’è un fatto specifico “imprevedibile” alla base della scrittura della canzone oppure l’ispirazione è arrivata da un concetto generale?

Sul Più Bello è frutto di un percorso che ho fatto, per rafforzare la mia autostima. Grazie a una serie di eventi ho finalmente capito perché amo fare musica e dopo un periodo di caos totale ho trovato una mia felice stabilità. Sono riuscito a passare da una vita stressante, piena di ansia e piani a un vivere più leggero e consapevole. Sul Più Bello è una fotografia di questo momento di felicità, c’è tanto da fare e finalmente mi sento pronto a scalare la montagna.

E’ in arrivo anche il video: ci anticipi qualcosa su come sarà?

Una bomba, siamo andati a Torino sul set del film per girare il videoclip. Sono davvero contento del risultato, abbiamo avuto la fortuna di avere posti meravigliosi come la reggia di Venaria a nostra disposizione. Il video vi piacerà, ne sono certo! Dentro c’è qualche spoiler del film che uscirà a ottobre.

C’è, da parte delle generazioni un po’ più “adulte”, un certo scetticismo nei confronti di TikTok. Tu sei un 2000 e giustamente te ne freghi, anzi lo usi che è una bellezza. Ma qual è il social che preferisci usare?

A oggi Instagram, lo trovo più immediato e vicino al mio mondo. Anche se devo dire che tiktok lo usando tantissimo negli ultimi mesi. È comprensibile lo scetticismo dei più adulti nei confronti dei social, io li vedo più come una risorsa che come un male. Sicuramente bisognerebbe sensibilizzare le nuove generazioni sull’argomento e fornire a scuola anche un’educazione digitale. Il web può essere un posto pericoloso, ma se utilizzato bene può creare grandi cose.

Arrivi da Genova e, nonostante la già menzionata giovane età, riconosci l’eredità musicale straordinaria della tua città. Mi fai il nome di qualche tuo concittadino illustre che ti ha particolarmente influenzato?

Tra gli artisti concittadini che ascolto di più ci sono De Andrè e Gino Paoli, ma anche i New Trolls e Tenco, da cui ho preso l’abitudine di scrivere canzoni quando sono triste. Ascolto anche artisti più giovani come gli Ex-Otago, Izi, Tedua e Bresh, nei loro testi sento sempre un po’ di amore per Genova, spero di dare anche io questa sensazione a chi mi ascolta.

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