Esce per LeindieMusic/Artist First Un Genere Solo, secondo album di Alfiero, cantautore di Terracina (LT) capace di scavare con delicatezza in tematiche di grande umanità e universalità. L’album è stato anticipato dall’uscita di 4 singoli: La Conclusione, Mare Vuoto e Non Mi Lamento.

“Un Genere Solo è un disco che è voluto uscire a tutti i costi, c’è stata un’esigenza di esprimere qualcosa che avevo dentro da tanto tempo. C’è rabbia, passione, dolcezza, emozioni, un mix di sensazioni che mi fanno dire che questo è veramente un bel disco da ascoltare. 12 tracce che pur essendo diverse si uniscono a braccio”.

Alfiero traccia per traccia

Il disco apre con Corriamo, incentrata su alcune vanità della vita contemporanea, con dinamica consistente ma non eccessiva.

Con Non mi lamento si entra in un discorso autonarrativo, piuttosto tranquillo ma anche ricco di nostalgie. Chitarra acustica e voglia di raccontare un personaggio evidentemente sconfitto in Ernesto, adesso.

Si rallenta ulteriormente e ci si richiude in un’intimità sonora ancora più profonda con Mare.

Mena non vale la pena (ove Mena è nome proprio di persona) è un racconto di viaggio e di vacanza estiva, vista non proprio nei suoi contesti più festosi, benché il brano sia movimentato e anche abbastanza elettrico, con un finale di basso slappato: “Estate/e stattene a casa”.

Immagini di casa e di mattina all’interno di Torta di mele, che ospita percussioni a carattere etno ma che non si stacca troppo dal tepore casalingo. Discorsi di famiglia e di presenza con , tranquilla ma soggetta a qualche esplosione.

Problemi di nomadismo e di digestione all’interno de La conclusione, che vede una relazione come antidoto contro la depressione. Ci sono riflessi new wave nella molto rock e piuttosto sorprendente Vuoto.

Si torna a modi molto più tranquilli e anche piuttosto sognanti quando arriva la title track, Un genere solo, che riflette sul presente con uno sguardo piuttosto malinconico.

Atmosfere un po’ jazzate quelle di Un’idea, che si muove su ritmi sincopati esponendo i vari argomenti sui quali si potrebbe scrivere una canzone. Il disco si chiude con Maschere, brano di grande tristezza e con finale elettrico.

Un astronauta che vola lontano in copertina, ma il disco di Alfiero in realtà è molto radicato sulla Terra, sia per sonorità sia per argomenti. Il cantautore cerca spesso la via semplice, ma senza cadere nella banalità, e ogni tanto con un pizzico di originalità che ne fa apprezzare particolarmente la scrittura.

Genere: cantautore

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