Forse più conosciuto per essere metà dei Baryonyx, Antonio McFly Morelli nasconde un’anima più elitaria, solitaria e stramba, e propone il suo nuovo progetto solista, strumentale, elettronico, riflessivo e intimista. Di recente è uscito un nuovo singolo dal titolo Irish Soul. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui, come sempre #senzacontesto.

Ciao Antonio. Questa sarà un’intervista un po’ atipica: ti verrà chiesto di elencare e commentare cinque cose. Cominciamo:

Il disco che ti ha più segnato nel 2020

Non è mai semplice dover trovare un disco in particolare perché ne ho davvero molti che ascolto a loop. Il più recente e che forse mi ha segnato di più in questo anno così particolare è certamente Paradigm degli Eclipse, un quartetto svedese che fa hard rock/hair metal. Li ho scoperti per caso in radio tre anni fa e sono stato subito rapito. Questo disco l’ho letteralmente divorato, mi piace praticamente dall’inizio alla fine. L’anno scorso mi sono goduto il loro concerto a Milano e visto poi come sono andate le cose sono davvero contento di esserci andato.

Il film che hai guardato da solo durante la quarantena

Ti sorprenderai ma durante la quarantena alla fine sono stato quasi più impegnato che durante la vita che si conduceva prima. Se dovessi dire un film che ho visto in quarantena direi Ready Player One di Steven Spielberg. Come sempre si è dimostrato un regista straordinario capace di far convivere il post apocalittico con il vintage degli anni ’80 e ’90. Per chi non lo avesse visto ne consiglio fortemente la visione, soprattutto per chi come me è sempre stato anche un po’ nerd dei videogiochi.

La canzone che ti ricorda l’ultima volta che sei stato innamorato

Questa non è una domanda semplice perché credo che per tutti noi ci sia sempre più di una canzone che ci ricordi un momento bello come quello di essere innamorati. Se ne dovessi eleggere una penso che direi Brutal Love dei Green Day. Ha un mood melanconico tipico di chi è innamorato racchiuso dentro uno standard blues. È completamente diversa dallo stile tipico dei Green Day e anche per questo mi piace molto. Ha carattere. Vi invito ad ascoltarla se non la conoscete.

Quel libro che devi leggere ma che non ti ha mai convinto abbastanza

Ho ancora molti libri dal leggere sullo scaffale di cui uno rappresenta esattamente quello che recita la tua domanda: sto parlando di Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick da cui è stato tratto poi il celebre film Blade Runner. È un libro che senza ancora averlo letto mi ispira sentimenti contrastanti, un po’ perché ho già visto il film e quindi in un certo senso so come va a finire e un po’ perché sicuramente so che non sarà la stessa cosa: potrebbe essere migliore come anche peggiore visto il bellissimo ricordo che ho del film.

Una foto senza nessun tipo di contesto

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