Assalti Frontali feat. Piccolo Coro dell’Antoniano: “Gol Gol Rap” è il nuovo video

GOL GOL RAP (Evviva il Calcio Popolare) è il nuovo singolo e video di Assalti Frontali. La nuova canzone è un discorso motivazionale alle nuove generazioni, usando la metafora calcistica, e vede la partecipazione straordinaria delle voci del Piccolo Coro dell’Antoniano (diretto da Sabrina Simoni).

L’idea di quest’originale collaborazione nasce sull’onda dell’impegno che Militant A dedica da molto tempo all’educazione delle nuove generazioni, attraverso laboratori di Rap in Italia e all’estero, e che negli anni lo ha portato alla pubblicazione di canzoni che  sono diventati in alcuni casi veri e propri inni di lotta per i diritti degli studenti, come nel caso del Rap della costituzione e del Rap di Enea, o canzoni di  forte denuncia ambientale come La Canzone dell’Orso Bruno e Il Lago che Combatte.

Tutta la storia di Assalti Frontali è costellata di rime che sono divenute cardine e fondamento del movimento Rap e Hip-Hop italiano. Dagli albori di Onda Rossa Posse e Batti il tuo Tempo, brano-manifesto di una generazione, considerato il primo testo in italiano che ha accettato e vinto la sfida di portare il rap in Italia, sino al doppio antologico 1990-2020, Militant A ha saputo descrivere come nessun altro le storie di lotta che la propria generazione, e quelle successive, hanno dovuto combattere per ottenere rispetto, dignità, giustizia. La sua scrittura, autentica poesia, è divenuta modello per chiunque si sia approcciato al genere Rap in Italia.

Dopo anni di laboratori rap nelle scuole di Roma, d’Italia e del mondo, Militant A ha l’ispirazione giusta per scrivere una canzone, NG – New Generation che sarà cantata al prossimo Zecchino d’Oro (in onda su Rai1 i prossimi 3-4-5 dicembre); mentre registravano la traccia con le sole voci dei bambini, decide di chiedere al più famoso coro che c’è in Italia di fare un featuring direttamente con gli Assalti Frontali, su un brano su cui stava lavorando. Così è nata Gol Gol Rap” (Evviva il calcio popolare), registrata in parte a Roma all’ Albero Recording Studio di Luca D’Aversa e in parte a Bologna, negli studi dell’Antoniano.

Il testo nasce da un’esperienza sociale trasformata in arte, il sogno di ogni artista, di ogni artista che ambisce a essere rivoluzionario. Militant A si ritrova a fare il “Mister” Assalti in un torneo di giovanissimi, nel quartiere Centocelle Casilino, con un’associazione di calcio popolare che si chiama “Liberi di Giocare”.

Come racconta lui stesso: 

“Prima di scendere in campo caricavo i ragazzi e li organizzavo mentalmente per sviluppare azioni di gioco, durante la partita li incitavo da bordo campo e alla fine cercavo di gestire le emozioni.  L’entusiasmo che nasceva era grandissimo. Contagioso. Positivo. Collettivo.  Capivo quanto questa cosa ci avvicinava al senso della vita stessa.

Si può vincere, si può perdere, l’importante è dare il massimo, non lasciare i compagni soli, muoversi come un gruppo, passare e prendere palla, correre sulla fascia, combattere compatti per arrivare al gol, all’obiettivo, al risultato.

In un mondo che ci lascia soli, che distrugge campi da gioco per farci parcheggi, le azioni che possiamo sviluppare sul terreno di gioco le possiamo ritrovare a scuola, nel quartiere, nella vita.

Il torneo andò alla grande, arrivammo in finale e la finale finì in pareggio. Poi i tempi supplementari e i rigori. Eravamo in vantaggio nella sequenza, bastava segnare per vincere, ma gli ultimi due tiri andarono sulla traversa e perdemmo. La squadra era disperata, cercavo di consolarli ma senza riuscirci.

Tornato a casa ho scritto la canzone. Il giorno dopo in studio l’ho registrata pensando che non l’avrei mai pubblicata, pensavo di regalarla ai miei ragazzi e basta, ma tutti mi guardavano ridendo e dicendo: Sei pazzo? Pubblicala! Così l’ho proposta al Coro dell’Antoniano ed eccola qui”.