Abbandonarsi è il nome del nuovo nuovo ep di Barriera. Prodotta da Massimo “Blindur” De Vita, la title track conclude un percorso iniziato nel 2019, e con gli altri tre brani del progetto va a formare un ep che porta lo stesso nome del nuovo singolo. Abbandonarsi è una parola che racconta di una separazione, ma che può anche voler dire lasciarsi andare al flusso dell’esperienza, dell’esistenza, per accettare una fine che arriva”.

Barriera traccia per traccia

Si parte dalle lentezze e dai synth di Ringhiera, brano di atmosfere soffuse e di attitudine narrativa e descrittiva. La canzone ha un’evoluzione sonora vistosa, con una sorta di decollo verso lo spazio nella seconda parte.

Collina si rivela molto densa di suoni, di pensieri, di battiti e di testo. C’è un’atmosfera da club, però ricca di ripensamenti e pentimenti, nel brano. Anche se la seconda parte si fa molto intensa e anche carnale.

Arriva il circo ma non cambia il panorama urbano, dentro La città mi fa terrore, che torna minimalista per qualche istante, prima di alzare decisamente la voce, in un grido abbastanza disarmante.

Molto morbida e malinconica, ecco la conclusiva Abbandonarsi, title track e ultimo inedito, che si allunga oltre i cinque minuti per raccontare di partenze e di occhi che si stringono.

Buon lavoro, ricco di intensità e di idee, quello di Barriera. C’è voglia di raschiare il fondo e di convogliare emozioni, insieme a suoni elettronici, cambiando però spesso panorami e parametri, in un ep significativo e ricco.

Genere: synth pop

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