Dopo l’esperienza di Casa Sanremo e la vittoria del premio La musica può durante Musica Contro le Mafie 2019, Giulia Cancedda, in arte Cance, torna con un nuovo singolo.

Sakura (Pioggia Rossa Dischi), prima uscito su Spotify e poi su Youtube, racconta la vita di chi vive accanto a un’artista che concentra le proprie forze sulla musica e sull’arte. L’abbiamo incontrata e le abbiamo chiesto qualcosa di più.

Quali sono i tuoi artisti preferiti?

Ho sempre ascoltato un po’ di tutto e quindi sono diversi. Tra i preferiti però ci sono sicuramente Giorgia, Pino Daniele, George Benson, Stevie Wonder e tra i più giovani internazionali John Mayer, Bruno Mars, il duo britannico Oh Wonder, Ed Sheeran (che trovo molto forte quando si esibisce da solo). Tra gli italiani Diodato, Brunori Sas, mi piace qualche brano/produzione di Francesca Michielin e lo stile di Ghemon, anche se non amo particolarmente il suo timbro vocale. Anche Fulminacci mi garba!

Ci puoi raccontare qualcosa delle prossime tracce dell’album? Quale sarà il tema principale?

Certo! Sarà un disco di cinque tracce, prevalentemente pop e con elementi r&b. Dal punto di vista tematico il filo conduttore sarà il concetto di “tempo”: quello ormai perso, quello che stiamo vivendo e quello aspetta di essere vissuto.

Della tua esperienza in Conservatorio, cosa salvi e cosa invece preferisci archiviare?

In realtà salvo quasi tutto! Ho imparato cose nuove e stretto belle amicizie con compagni con cui tuttora collaboro, a partire proprio da uno dei due produttori del mio disco, Nicola Bruno. Sicuramente a livello di struttura del corso c’era qualcosa che si poteva migliorare, come in tutte le cose. Forse archivierei le volte in cui mi sono sentita un po’ fuori luogo; nel jazz le contaminazioni non sono sempre viste bene e io venivo dal mondo del pop e dell’r&b e non ero disposta a snaturarmi più di tanto. Per me nella musica c’è anche bisogno di apertura.

E della tua esperienza a “Musica contro le Mafie”?

Salvo tutto perché è stata un’esperienza positiva a 360° gradi. Oltre alla soddisfazione di aver vinto un premio ho conosciuto tante belle persone e colleghi con cui tuttora mi sento o collaboro, come Lorenzo Santangelo che ha voluto dare il suo contributo aggiungendo una parte cantata sullo special di Sakura.

Inoltre grazie a questa esperienza mi si sono presentate nuove opportunità; durante il lockdown per esempio sono stata contattata dall’associazione KeepOn Live e Roy Paci (che era in giuria durante la finale) per partecipare alla maratona conclusiva dell’iniziativa #StayOn, al fianco di circa cinquanta artisti del panorama della musica italiana tra cui Brunori Sas, Diodato, Dardust, Tosca e molti altri. Sono onorata che abbiano pensato a me.

A dire la verità una cosa da archiviare la avrei: il viaggio andata e ritorno per l’aeroporto di Lamezia. I collegamenti non sono il punto di forza della Calabria… e lo dice una con mamma calabrese!

Se non avessi fatto la cantante, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Bella questa! Mi sarebbe piaciuto studiare psicologia anche se, forse, sarei impazzita. Diciamo che mi ha sempre affascinato la mente umana, inoltre sono molto empatica e penso di essere anche abbastanza rapida nell’inquadrare le persone. Credo tuttavia che ci siano molte altre cose che potrebbero piacermi ma io non lo so perché, semplicemente, non le ho mai provate. Diciamo che mi stufo facilmente e ho sempre bisogno di stimoli nuovi. Dopotutto sono un Gemelli.

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