Nel 1996 una giovane Carmen Consoli pubblicava Due parole, il suo album d’esordio. Il titolo di questa rubrica è dedicato proprio a uno dei brani in esso contenuti, Quello che sentivo. In occasione del suo 25esimo compleanno, è necessario ricordare e omaggiare un altro brano, Posso essere felice, molto meno noto, della cantautrice siciliana dalla voce e dalle emozioni inconfondibili.

Riesci mai a far finta di essere qualcosa di diverso? Riesci a sembrare credibile mentre abilmente cerchi di non mostrare, non far scoprire, di non sanguinare davanti agli squali?

Come se potessi
Non essere fragile
Dosare
Goccia dopo goccia
Le mie energie

Ti chiedi mai se tutta la fatica, tutto l’impegno, tutta la dedizione che metti nel seguitare la tua muraglia, con cocci aguzzi e tutto il resto, riuscirà mai a bastarti e a renderti sul serio felice? Hai capito se stai camminando per andare da qualche parte o semplicemente cammini godendoti il viaggio e le tappe che ti regala?

Raccogliendo stracci delle mie fatiche silenziose
Posso essere felice

Hai mai avuto paura di rimanere da solo perché la certezza che avevi viene distrutta, che il tempo si è distrattamente portato via tutto quello che pensavi ti appartenesse?

Dov’è
La certezza
Se la tua mano adesso
Non è più la stessa
Dov’è
La certezza
Se forse un giorno dovrò dire
Ho sbagliato

Hai mai mangiato orgoglio a colazione? Hai mai finto che non ti importasse mentre, da lontano, continui a cercare un segno che non tutto è perduto, che non tutto non ha avuto senso se non nella tua testa?

Come se sapessi
Comprare indifferenza
Cercare
Sguardo dopo sguardo
Lontane complicità

Hai mai avuto una vecchia cucina vuota in cui piangere? O forse hai pianto in una nuova cucina, che ancora non ti ha visto passare di lì e forse sarà più facile. Più facile fare finta che l’ombra che cammina ancora al mio fianco quando il sole è alto in questa casa non riuscirà a entrare. E magari sarà questo il posto che da ora in poi sentirò casa.

Riguardando foto di viaggi mancati, interpretando sogni che ancora non sono ancora stati fatti, realizzando che non ci sei più, respirando e comprendendo che ci siamo ancora. Che posso essere felice camminando in salita e guardando poi dall’alto ciò che sembrava insormontabile.

Rileggendo i miei diari nella vecchia cucina vuota
Posso essere felice

Dov’è
La certezza
Se la tua mano adesso
Non è più la stessa
Dov’è
La certezza
Se forse un giorno dovrò dire
Ho sbagliato

Ma posso essere felice
Con poco
Posso essere felice

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