Cles: “Eh no” in anteprima esclusiva su TRAKS!

Concludiamo una settimana ricchissima di anteprime esclusive con Eh no, nuovo singolo e video di Cles, il giovane rapper milanese Andrea Nardò. Il brano, prodotto da Salla e scritto di getto in un’unica notte, si struttura in un’unica strofa di 36 barre in cui Cles racconta la sua gavetta. Il video, diretto e montato da Jacopo Rossini e in uscita il 12 marzo, trasmette la grinta messa dall’autore nel brano e anticipa di un mese il primo ep di inediti My Identity per l’etichetta Sparo Parole Records. Sotto il video la nostra intervista con Cles.

Vuoi raccontare la tua storia fin qui?

Il mio percorso musicale è stato fin qui abbastanza complicato, ora meno rispetto a tempo fa, ma tuttora lo è. Sai, quando sei un emergente sogni davvero di suonare davanti a tante persone, di firmare autografi eccetera ma per arrivare a determinati risultati bisogna intraprendere un percorso che non si sa quanto possa durare e spesso non dipende completamente da te stesso.

Ci possono essere diverse vicissitudini di mezzo, parlo di situazioni che possono metterti davanti alla domanda: è giusto ciò che sto facendo? La strada è quella giusta? Diciamo che questa domanda prima o poi deve ricevere una risposta. Ecco l’emergente cerca questo.

Fino a circa quattro anni fa facevo musica con altri ragazzi, siamo partiti in quattro, poi in tre, poi in due e alla fine ho deciso di intraprendere un percorso musicale solista, che fino a oggi mi ha permesso di curare da solo tutti i progetti usciti a mio nome senza avere alcun tipo di opinione, semplicemente la musica che facevo, se mi convinceva, la rendevo pubblica.

Detto in parole povere non ho avuto alcun tipo di spinta o di supporto da parte di amici o di altri rapper di zona, non avendo un team sul quale contare. Nel giro di due anni e mezzo ho pubblicato tre progetti e concluso da poco il mio primo ep che sono riuscito a completare anche grazie al supporto dimostratomi dai miei ascoltatori che tramite la mia campagna di crowdfunding su MusicRaiser mi hanno permesso di avere gran parte dei fondi monetari per permettermi le ore di registrazione in studio.

Spero che il prossimo progetto convinca me tanto quanto chi mi ha supportato fino a ora e che magari mi segue da qualche anno.

Ho letto che “Eh no” è stata scritta di getto: è la tua modalità di scrittura abituale oppure è proprio questa canzone che è sgorgata d’improvviso?

Sì, “Eh no” è un testo che ho scritto di getto, ma è una cosa che capita raramente. Diciamo che mi capita di scrivere magari di una strofa da sedici nel giro di poche ore, ma da trentasei capita davvero poche volte.

Può essere il beat a ispirarti come magari anche un periodo che hai passato senza scrivere alcun tipo di rima. Forse per questo brano è stato l’insieme delle due cose. È un testo tecnico a livello di incastri. Vedremo quanti ne troveranno gli ascoltatori.

Che tipo di messaggio volevi trasmettere con questo brano, scritto in modo così “urgente”?

Il messaggio è abbastanza semplice. Nel senso che io, come molti altri emergenti di tutta Italia, che veniamo da jam, contest e varie competizioni, sappiamo quanto la gavetta conti per il bagaglio culturale di un musicista.

I rapper più affermati consigliano di non saltarla e di farla passo dopo passo per permettersi di arrivare preparati a traguardi più grandi e a non sfigurare davanti a pubblici numerosi.

Che cosa prevedi nella tua carriera dopo questo singolo?

Cosa prevedo non lo so. So per certo che chi mi ascolta da progetti indietro mi ha sentito soltanto una volta su una strumentale di questo tipo e devo dire che il risultato finale è piaciuto.

Solitamente ai contest sono la persona che si differenzia da altri partecipanti anche perché mi presento con strumentali un po’ vecchia scuola che a volte mi premiano e altre volte no.
In questa traccia ci sono semplicemente io con i miei testi con incastri e contenuto su un beat che mi ha ispirato parecchio prodotto da un producer emergente sardo, Salla. Che ringrazio.

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