Comelinchiostro, “Di che cosa hai paura?”: la recensione

Comelinchiostro (Giorgio Bravi) è un cantautore del Montefeltro, influenzato dal Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal folk e dal cantautorato italiano ma fortemente contaminato dal pop elettronico del nord Europa e dall’indie-pop italiano.

Una lunga esperienza alle spalle (con La Bottega del Rumore Nobile mette in fila più di 700 live). Nel 2017 esce il Primo singolo da solista (Chissà) e a febbraio 2018 il secondo (Facile) tratti entrambi dall’album Di che cosa hai paura?

Comelinchiostro traccia per traccia

Il primo brano del disco è Chissà, parola interrogativa che lascia passare una canzone d'autore introdotta dal pianoforte ma poi costruita su strati di suoni contemporanei o senza tempo, con molta malinconia e un vibrato nel cantato (evitabile).

Facile invece si appoggia su ritmi molto più veloci e su sonorità sostanzialmente rock, pur colorati da violini e qualche indizio di folk. Ritmi più tranquilli e aspirazioni spiritual-filosofiche in Disegnerà, che comunque non supera i confini di una certa intimità.

Campane e recitato in China, che poi evolve con un tratteggio lieve ma fitto, con qualche intervento degli archi e con un pathos crescente. Recitato anche nell'apertura de La Tempesta, per ragionare sui massimi sistemi, questa volta con la batteria che si fa sentire in modo concreto.

Ne La Zattera della Medusa si mescolano citazioni mitologiche e riferimenti alla realtà contemporanea: chi solca il Mediterraneo oggi è avventuroso tanto quanto gli Ulisse del passato, anche se la speranza non è qui la fama ma soltanto "una nuvola che li protegga dalla vita".

Tempo e Virtù giocherella con i suoni all'inizio e alla fine, ma nella parte centrale infila un passaggio consistente e forte, con suoni robusti. Si chiude in delicatezza, con una Zenzero e noci che propone la tradizione melodica in termini morbidi. Salvo poi cambiare completamente ritmi e sonorità, passando dal narrativo al soggettivo e viceversa.

Disegni ben tratteggiati, quelli di Comelinchiostro, racchiusi in un album che è ricco di buoni spunti sviluppati in un modo classico ma con qualche sorpresa.

Se ti piace Comelinchiostro assaggia anche: Francesco Cavecchi

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