Si chiamano Red Atomic Elephants e sono un quintetto funk nota a cavallo tra le province di Mantova e Modena. Dopo un primo ep omonimo, che ha permesso loro di aprire concerti di gruppi come CUT, Altre di B, Sadside Project, sono arrivati a un secondo ep, Cosmic Travel, che andiamo ad ascoltare.

Dopo un’introduzione etno, Bumping Beat si incammina lungo strade disegnate principalmente da una chitarra dall’accentuato suono funky.

Spinning on the verge conserva la medesima chitarra dai toni piuttosto acidi, ma su un composto dai ritmi e dalle atmosfere più moderati.

Buono il riff di Shake it on, che fa uso anche di cori e di un mood ancora più black, con qualche possibile rimando anche ai RHCP prima maniera.

Buono invece lo sforzo corale di Cosmic Love, la title track, con la sezione ritmica in buona evidenza. Il finale insistito riporta sotto le luci le sei corde.

Percussioni e basso in viaggio anche per Girl!! (Who give me something magical), aggressiva e animata da una certa passione. Anche in questo caso la coda si prolunga a lungo. Finale veloce e ritmato con R.A.E.

La band esprime il proprio talento in un genere, il funk, che non è proprio in cima alle preferenze delle indie band italiane, perciò una certa quota di originalità va già data per assodata in partenza. In più, l’ep si qualifica per una consistente dose di personalità, e per una chitarra davvero convincente.