Cosmo @ Altraonda: il report

cosmo @ altraonda genova

Abiti leggeri, cappellini, ventagli, qualcosa di fresco da bere e la voglia di lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, le brutture del mondo là fuori. Erano questi i requisiti per partecipare a La Fonte – Matinée Tour 2026 di Cosmo, il tour estivo di concerti mattutini che l’artista ha deciso di mettere in piedi per promuovere l’omonimo album.

E l’Arena del Mare del Porto Antico di Genova non aveva mai visto così tante persone radunarsi così presto davanti ai cancelli per assistere a uno spettacolo. L’evento, gran finale di stagione di Altraonda Festival, ha avuto il sapore di un rave al risveglio, con i bassi attutiti ma non le sensazioni e quella “presa bene” di chi ha scelto di esserci.

Il mood è stato uno soltanto, fin dall’ingresso del pubblico alle 6.30: “Vivere ogni singolo momento e poi lasciarlo andare e poi ricominciare”, come canta lo stesso Cosmo in Momenti, uno dei brani proposti durante il live insieme ai grandi classici che hanno accompagnato il suo percorso artistico fin dal 2013.

Di acqua, da allora, ne è passata parecchia sotto i ponti. Sempre più strutturato, sempre più visionario, l’artista piemontese ha portato sul palco l’immancabile Pan Dan, performer originaria di Sanremo ormai presenza fissa dei suoi concerti, insieme ad Alessio Natalizia e Dario Caiffa.

Un valore diverso al giorno

Ma perché un concerto di mattina? A spiegarlo è stato lo stesso Cosmo: “Per dare un valore diverso al giorno, cambiare prospettiva, perdersi nella musica poco dopo il risveglio o giusto prima di andare a dormire. Per tornare alla fonte. E pure perché volevamo fare qualcosa di diverso”. Missione compiuta. Giovanissimi, ma anche tanti spettatori di altre generazioni, si sono presentati vestiti esattamente come per un concerto serale: look appariscenti, brillantini ovunque e la voglia di lasciarsi andare hanno trasformato l’alba in una grande pista da ballo.

Il live è stato particolare fin dall’inizio. Quando il pubblico ha iniziato a entrare, Cosmo e la sua band erano già sul palco ad accompagnare l’afflusso con un lungo warm-up musicale. Dopo circa un’ora tra sorrisi, caffeina e un morbido dj set, è iniziato il concerto vero e proprio.

La scaletta ha alternato i brani dell’ultimo album La Fonte ai pezzi di Sulle ali del cavallo bianco e ai grandi successi che hanno segnato la carriera dell’artista. Tra i momenti più accolti dal pubblico L’ultima festa, L’amore, Sei la mia città, Ciao, Sulle ali del cavallo bianco e Momenti, cantate praticamente all’unisono da un’Arena del Mare che non ha mai smesso di ballare. Ognuno a modo suo: sudando, sognando, ancorandosi alla vita per il momento preciso che stava vivendo, lasciando che il resto si disperdesse nel vento.

Staccate come potete, prendetevi un acido, vedrete che starete meglio” è il suggerimento del protagonista della mattinata, che poco dopo l’inizio del live porta sul palco una bandiera palestinese, sempre a scanso di equivoci, sempre per ricordare che gli artisti non devono schierarsi. Un appello che, mai come quest’estate, sembra rimasto inascoltato.

Archiviato il concerto all’alba, Altraonda proseguirà fino a notte fonda. Dopo il Pool Party alla Rosa dei Venti Beach, dalle 18 il festival si sposta al Banano Tsunami per il dj-set di Coca Puma, mentre l’Axpo Arena del Mare ospiterà FiloQ, Cmqmartina, Lowtopic e Populous. A chiudere il sipario sull’edizione 2026 sarà il live di okgiorgio, protagonista del gran finale con il suo mix di elettronica e musica suonata.

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