In uscita oggi 19 giugno da quassù la vista è favolosa, il debut album di Daria Huber (ADA Music). Dopo l’uscita dell’ultimo singolo Ancora, ancora, l’artista completa il suo diario di immagini, esperienze, vite vissute allo stesso tempo, in cui rimane sul fondo un messaggio di coraggio: per citare una poesia di Rupi Kaur, never feel guilty for starting again. Ovvero, ”non sentirti in colpa di ricominciare di nuovo”.
Questo disco rappresenta per me un punto di inizio. Dentro ci sono gli ultimi anni della mia vita: le aspettative che avevo, le versioni di me che ho perso per strada, le cose che pensavo di non riuscire più a fare. Credo che questo album parli proprio di questo: del provare a rimettere insieme i pezzi quando ti senti distante da chi sei davvero. Spero che chiunque lo ascolti possa trovarci ciò che sta cercando, una mano amica durante il proprio percorso o semplicemente l’occasione di riviverlo attraverso la musica
L’universo visivo del progetto accompagna e completa quello musicale. Ogni singolo è stato pubblicato con un videoclip; insieme, i video compongono uno short film che espande il concept dell’album in una narrazione cinematografica continua. La modalità di pubblicazione a episodi trasforma così il disco in un’esperienza narrativa più ampia, dove musica e immagini dialogano costantemente tra di loro.
L’artwork dell’album è corredato dai frammenti di cielo di ogni singolo che lo hanno preceduto, dando forza al fil rouge che lega ogni traccia, ogni pezzo di noi che viene recuperato, rendendoci ciò che siamo.
Daria Huber traccia per traccia
C’è quasi timidezza nel cantato di da quassù la vista è favolosa, title track che si occupa di aprire il disco su toni elettropop piuttosto freschi a dispetto di una malinconia che si insinua un po’ ovunque.
Scelte più nette quelle che si incontrano in Vivo!, che scivola verso ritmi quasi dance. E il “quasi” sparisce con Ancora, ancora, che “corre sul posto” e che decide di dare un’accelerata bruciante, sempre più pop.
La situazione si calma con Linea d’aria, che poggia su ritmi morbidi e testi un po’ più pensosi. I ritmi si fanno più spessi in Musica Dance, che a dispetto delle apparenze nel testo si scaglia contro la superficialità di certa musica.
Problemi di ascolto per Parole dei Grandi, che corre via su un ritmo medio. Ritmi più marcati quelli che si incontrano in Alieno, che scivola su cori e ritmi molto intensi.
Siamo schiavi dell’attimo e ce lo ricorda In natura vince, che convoglia le proprie stanchezze in un brano per lo più acustico. Intenti autoconsolatori animano un altro pezzo molto morbido come Passerà. Questioni di crescita per un ultimo brano movimentato, come nessuno si salva da solo.
Sceglie la strada della leggerezza, Daria Huber, anche quando ha parole più pesanti da offrire. La ragazza mette il proprio talento al servizio del pop in un disco particolarmente rapido e fluido.
Chi è Daria Huber
Daria Huber, classe 2002, è una cantautrice e produttrice alternative/indie-pop nata a Napoli, con una scrittura viscerale e un’identità sonora già impossibile da ignorare. Inizia a scrivere canzoni a 12 anni, imparando da autodidatta chitarra e pianoforte, trasformando presto la musica nel suo modo più autentico di stare al mondo.
Il pubblico la scopre nel 2020 grazie alla sua intensa interpretazione di John My Beloved di Sufjan Stevens a X Factor: una performance delicata e potentissima che mette subito in luce una sensibilità artistica fuori dal comune.
Nel 2022 si trasferisce a Roma e sceglie la strada dell’indipendenza: live nei club, scrittura sempre più personale e una direzione artistica costruita senza compromessi. Dal 2023 pubblica i suoi primi singoli autoprodotti, entrando rapidamente nelle principali playlist editoriali di Spotify: da Fresh Finds Italia (di cui diventa anche volto di copertina) a New Music Friday Italia, Indie Italia, EQUAL Italia e molte altre, imponendosi come una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena indie-pop italiana.
Il 2025 segna la svolta definitiva: nuova musica, grandi palchi e un tour estivo che la porta in festival come l’RDS Summer Festival, fino all’apertura del live di Ditonellapiaga, dove conquista il pubblico con presenza scenica ed energia magnetica.

