ELEM, “Godere Operaio”: la recensione

ELEM, il collettivo elettro-visual napoletano formato da Loredana Antonelli, Fabrizio Elvetico e Marco Messina pubblica Godere Operaio. Il nuovo album è in uscita per l’etichetta di Lione Mahana Bay Label ed è pubblicato in cd, vinile e digital download. 

Continua la ricerca audio/video del collettivo, che integra nuovi linguaggi e nuove tecnologie multimediali, intrecciando elettronica, improvvisazione e frammenti di memoria tratti dalle avanguardie storiche. Dopo l’extended play omonimo pubblicato nel 2015 con Elastica Records, il nuovo lp contiene nove tracce.

Nel disco anche la cover dei Public Image Ltd,  This is Religion e la traccia Die For Oil con la voce campionata di Jello Biafra dei Dead Kennedys (dal suo disco spoken word No More Cocoons).

ELEM traccia per traccia

Si parte proprio da This is Religion, resa in modo piuttosto oscuro ma forte e provocatorio. La percussiva e proclamatoria Die For Oil segue con la tonante voce di Jello Biafra che si distende sui ritmi sporchi e cattivi, benché il sax provi ad addolcire un po' i toni.

Anche Miroir ha un recitato al principio, ma di tutt'altro tono. Poi si affrontano due tendenze opposte: una ritmica techno ossessiva e delle sensazioni melodiche che si diffondono piano piano.

Il discorso del recitato prosegue con Emma (Goldman) e ormai dovremmo aver capito che si tratta di una caratteristica fissa e precisa. Qui le sonorità sono scarne, parzialmente esplosive, con qualche nota di industrial.

Le Unconventional Roots crescono in territorio dark wave, con propaggini elettroniche di varia natura. Godere Operaio (Practice) se la gioca su terreni più fantasiosi, camminando piano in selve elettroniche che presentano infiorescenze improvvise, in un ambiente di contestazione studentesca decisamente sui generis.

Webern in Bombay torna nei sotterranei della ritmica, opponendo brevi raffiche di fiati a un rivolgimento intestino. Il titolo anti-oasisiano Look Back in Anger presiede a un pezzo cesellato nei particolari e dall'aspetto molto determinato. Si chiude con le spiegazioni di Godere Operaio (Theory), in cuiuna voce femminile molto calma ci spiega la condizione allucinatoria in cui, di base, viviamo.

Progetto molto interessante, quello di ELEM, che mescola sapori di varia provenienza, sottomettendo tutto alle leggi di ritmi molto decisi e consistenti. Ne risulta un disco forte e intenso, con spunti davvero interessanti.

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