Entropia, “Tales from Oumuamua”: recensione e streaming

Oumuamua è un curioso oggetto spaziale sconosciuto, in transito nel sistema solare, analizzato da vari astronomi nel mondo. E’ da lì che parte il viaggio degli Entropia, formazione di lungo corso e con inclinazioni verso la musica ambient, che ha pubblicato il nuovo album, Tales from Oumuamua appunto.

Nati nel 1996 e sopravvissuti a numerose trasformazioni, gli Entropia ruotano attorno alle figure di Alex Marenga (aka Amptek) e del Dr. Marco Lops, compositori e produttori di scenari sonori di vasto respiro, come i dieci raccolti all’interno del nuovo disco.

Entropia traccia per traccia

Si parte dai segnali che ci lancia lo spazio profondo: Electromagnetical Landscapes porta con sé immagini frammentarie e suoni potenzialmente inquietanti che si muovono quasi al limite della coscienza.

Si esplorano poi i Cristoforetti’s Space Diaries, commento agli immaginari diari della prima astronauta italiana: il viaggio musicale è qui abbastanza etereo e sereno, nonostante piccole vibrazioni elettroniche che complicano il percorso.

Una “voce” sottile quella che disegna linee inquiete lungo il percorso di Unimatrix Zero, che si inoltra in spazi ora molto più cupi e oscuri, offrendo la sensazione che qualcosa di pericoloso possa succedere da un momento all’altro.

Un brulichio di suoni che crescono dal basso accompagna l’arrivo di Visitors from Another Star, che peraltro si palesano anche accompagnati da una certa fanfara.

Altri brulichii ma anche percussioni profonde si levano in compagnia dei Signals from the Moons of Jupiter, ritmata e quasi jazz per una certa sensazione di fondo.

Il confronto con forme di vita aliene prosegue, e non necessariamente su piani di amicizia, all’interno di Extraterrestrial Liferforms in the Woods.

Finita l’esplorazione dei boschi, si prosegue sul piano della comunicazione: voci di vario genere occupano il background di Mysterious Radio Broadcasts from the Earth. Le voci si trasformano in dialoghi, anche se con molti ronzii annessi, nelle trasmutazioni plastiche ed aeree, ma presenti a più livelli sonori, di Signs of Alien Life.

E’ tempo di seguire The Currents of Space, che utilizza di nuovo le voci: ancora come strumento, come campioni, per giocare su sospiri e accenni, arricchendo il bagaglio sonoro complessivo di un brano piuttosto ansiogeno e sincopato.

La chiusura è affidata a Communications with Earth, conclusione di una sorta di film di fantascienza musicale: dapprima frammentaria e fatta per tentativi, piano piano sintonizza la frequenza e fa crescere sonorità più ambiziose e universali.

Un quadro completo e inquieto, quello fornito dagli Entropia all’interno del nuovo disco. Un’ora di interazioni aliene per stabilire se ci si può fidare gli uni degli altri, comunicando attraverso un tessuto sonoro ricco di vita e di vibrazioni, alla ricerca di risposte ultime.

Genere musicale: ambient

Se ti piacciono gli Entropia ascolta anche: Shigaraki

Pagina Facebook Entropia