Flemma: avevo esigenza di tornare a respirare

Ossigeno è il nuovo singolo firmato da Flemma: una richiesta di respiro in salsa indie pop. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Ossigeno è il tuo quinto singolo da quando hai intrapreso la tua strada più vicina a synth pop e indie. 

Da qualche anno, dopo lo scioglimento della mia band ho continuato da solo, ho provato a sperimentare e testare nuove strade e questi sono i risultati!

Sembra che tu ti sia calato bene in questo tipo di sonorità, pur arrivando dal rock. Ci racconti come nasce questo brano nello specifico?

Quest’ultimo anno è stato soffocante, orribile. Avevo esigenza di tornare a respirare, e l’idea di partenza del brano era questa. Ho scritto questo testo spinto dalla voglia di leggerezza, dalla convinzione che si può tornare a sperare in una normalità meno mortifera.

Pensi che proseguirai con i singoli oppure c’è alle viste un lp o comunque una pubblicazione più articolata?

Mi piace l’idea che ogni brano sia un progetto unico, con una propria identità. Credo di continuare in questo modo, lo preferisco. 

Ci fai qualche nome di artisti italiani contemporanei che ti piacciono particolarmente?

Direi sicuramente Cosmo, ho inoltre apprezzato molto anche l’ultimo lavoro di Vasco Brondi. Mi è sempre piaciuto Pierpaolo Capovilla, sia quando cantava ne Il Teatro degli >orrori, sia nei suoi progetti b-sides. 

Che progetti hai per l’attività dal vivo?

 L’idea di suonare dal vivo mi piace, sarebbe bello poter organizzare qualche evento quando sarà possibile. Vedremo!

Pagina Facebook Flemma