Greta Narvik, “Roma”: recensione e streaming

I Greta Narvik (Sara Fortini, Matteo Piomboni, Michele Simeoni, Pietro Pizzoli) hanno pubblicato Roma, il nuovo album. L’album è stato composto dai Greta Narvik nel corso del 2016 ed è stato registrato al The Basement Studio di Federico Pelle a Vicenza nel febbraio del 2017.

Tutti i componenti della band hanno lavorato sulle pre-produzioni del proprio strumento e su nuovi strumenti in maniera sperimentale. Le sonorità ricercate durante il lavoro di composizione sono calde e avvolgenti, e si scostano dai suoni nord europei dell’ep Kiruna.

Greta Narvik traccia per traccia

Si parte dall'eleganza di Lune Storte, suonata forte ma cantata senza alzare troppo i toni, con un incontro ormai classico fra sonorità rock/electro e testi cantautorali. Si prosegue con Aria, movimenti fluidi che si diffondono su orizzonti vasti, con una certa morbidezza cui fa da contorno soprattutto l'attività degli strumenti a corda.

Sorprende l'accuratezza della tessitura sonora dei brani, anche nella seguente Le Parole, che ha un'atmosfera di fondo piuttosto classica, con la chitarra quasi flamenco e la voce impegnata in evoluzioni molteplici.

Un certo distacco afflitto affiora da Il Mare e Poi, altro brano che riverbera di una certa eleganza, ma che dalla seconda parte in poi mette sul piatto anche una forza crescente.

Ailatl sceglie un profilo più drammatico anche se con qualche idea di dolcezza che ammorbidisce i toni qui e là. Con un giro di chitarra tenue e oscuro si apre Cuore aperto, con la voce a riempire la scena molto presto. Il procedere del brano consente sviluppi psichedelici e distorti.

Oscura e cattiva ecco poi Resta giù, che si apre fra annunci di tempesta elettrica, e che mantiene le promesse. Si chiude con Roma, title track che estremizza i concetti, viaggia secondo una serie di fermate, seleziona colori e sapori molto forti, per una chiusura ricca di pathos.

Dieci composizioni convincenti per i Greta Narvik, che hanno impiegato un tempo non brevissimo per realizzare il disco ma che evidentemente hanno messo a profitto i mesi alla ricerca di sonorità aggiornate e di testi sempre significativi.

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