Hurricane, “Dharma”: recensione e streaming

Dharma è il primo ep di Hurricane, in uscita per LAKSHMI Records. L’ep raccoglie tre brani già editi – Wide OpenMagical (Invisible)Siberian – e due inediti, Crystallized e Momentum

I cinque brani sono spogli di qualsiasi abbellimento, nudi, fondati sull’essenzialità di voce e chitarra, mentre l’elemento visivo predominante è la natura. La ricerca, musicale e identitaria, è il fil rouge dell’ep, che rappresenta l’inizio di un percorso che pian piano prende forma. Anche l’ordine della tracklist non è casuale, ma vuole raccontare una crescita, anch’essa tanto musicale quanto personale, che partendo da un suono semplice e a tratti grezzo e ingenuo arriva a uno più ricco, completo e mutevole.

Hurricane traccia per traccia

Si parte piano e dolci: Wide Open trae lezioni a piene mani dal folk acustico americano e le trasforma in un brano semplice e aperto, con molta emozione.

Magical (Invisible) è più concentrata e limita i propri movimenti, per lo più all’oscuro, con dosi di malinconia cadenzate dalle percussioni.

Voci che si sdoppiano e percorsi che si intrecciano quelli di Syberian, capace di una crescita graduale e di arrivare a far esplodere i ghiacci siberiani nella seconda parte del brano.

Più lineare ma anche un po’ più arrabbiata Crystallized, che altrettanto vede una crescita interna ma senza alterare ritmi alti fin da subito.

Ultimo brano dell’ep è Momentum, che allarga le braccia e accoglie istanze quasi soul-gospel, ma con il pianoforte a punteggiare un brano più intimo che triste.

Atmosfere diverse e ricche quelle che l’ep di Hurricane sa ospitare. Il modo di scrivere e cantare è perfetto per il genere scelto e pur non stravolgendo alcun canone, il modo di interpretare queste modalità di songwriting è altamente convincente.

Genere musicale: folk rock

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