Il sistema di Mel, “Addosso”: la recensione

Addosso è la seconda fatica discografica de Il sistema di Mel, quartetto emo-core nato a Brescia nel 2014. Prodotto da I Dischi del Minollo / Scatti Vorticosi Records e distribuito da Audioglobe, il disco esce ufficialmente oggi, venerdì 17 gennaio 2020, con totale sprezzo della scaramanzia.

Otto tracce di emo-core all’italiana sulla scia di band come Gazebo Penguins e Fine Before You Came, il tutto registrato presso il prestigioso Sonic Temple Studio di Parma da Domenico Vigliotti.

Sono gli stessi Il sistema di Mel a introdurre il nuovo album così: "Questo disco parla di una storia da film qualsiasi, di quando le relazioni finiscono, di quando ci si sta dentro e di quando non ci si sta dentro. Il titolo "Addosso" è l’appiglio necessario per restare a galla e sprona a non affogare con la testa nel culo come capita troppo spesso e poco volentieri a tante persone".

Il sistema di Mel traccia per traccia

Si urla subito e si lascia la chitarra libera di svisare con la rapida Versatile, introduzione energica del disco.

Rimbalzi profondi quelli del drumming di Altura, che ha un che di giungla mentre si dipana, facendo salire piano piano il livello dell'aggressività. Poi si cambia ritmo.

In fondo si è tutti Post Qualcosa, soprattutto in musica: in questo brano la band peraltro concentra energie molto rock'n'roll e molto poco "post".

Si fa malinconica la potenza espressa da Silvano, strumentale con cori e con moltissime vibrazioni in ascesa.

Ariete sfonda mura sonore ma mette in evidenza anche emozioni dolorose, convogliate in un testo piuttosto narrativo.

Parte media ma poi si riempie di suono In Calce, pezzo particolarmente disperato.

C'è un giro di basso particolarmente new wave ad aprire Il cane che caga davanti alla casa di Poldo, pezzo dalle caratteristiche piuttosto distruttive.

Si va verso la chiusura del disco con Addosso, la title track, ultimo episodio che mette in evidenza voce e chitarre, in mezzo alle tempeste scatenate dal drumming.

Il sistema di Mel si conferma ad alti livelli con un disco bruciante e spesso furibondo, portatore di sentimenti intimi profondi ma anche capace di scaricare tutto in modo molto catartico e senza guardarsi troppo indietro.

Genere: emo, post hardcore

Se ti piace Il sistema di Mel assaggia anche: Againstorm

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