#incontrixsingoli: le canzoni che accendono la fiammella

Guarda che sguardo felice ha Clairedemilune sulla cover della nuova #incontrixsingoli. Avrà appena saputo che non si torna in zona gialla fino a maggio? Boh. Comunque nella nuova playlist trovi anche Ormai, Rubik, Germo67, Vinile, Monorene, Stre.

Clairedemilune, “Bambola di pezza”

Un pezzo sincopato e morbidosetto come si conviene al titolo, Bambola di pezza, che descrive tutte le sensazioni di Clairedemilune, in un pezzo dolceamaro e un po’ giocosetto. «Si può amare una persona fino a fingere di stare bene, fino a censurarsi e implodere? “Bambola di Pezza” descrive un istinto tossico di protezione verso la persona che ci si è convinti di amare, indossando vestiti e sorrisi che rassicurino l’altro, nascondendo i propri pensieri e timori fino a chiudersi in una gabbia personale in cui si è inesorabilmente soli con se stessi. Ma le note del brano, piene di malinconica vitalità, indicano una via di uscita nel coraggio di parlare e di riappropriarsi del proprio essere, di scegliere di smettere di annullarsi per l’altro, riconquistando il proprio spazio nella distinzione tra un rapporto vero, naturale e un amore-parassita».

Rubik, “Accanto”

Dice che “Il silenzio parla più di mille parole”, ma Rubik non sta zitto dentro Accanto, il nuovo singolo che anzi è bello fitto, parlando di notti in bianco e di stanchezza. “Accanto nasce dal coraggio di concedersi a un sentimento che cresce mano a mano che camminiamo al fianco di una persona, conoscendola e condividendo insieme il tempo con una spensierata consapevolezza. Il seme di questa canzone è nato proprio qualche mese fa, dopo aver passato un periodo in cui il tempo si è dilatato e ci ha spinto a riflettere, facendoci valorizzare ancor di più le relazioni tra persone. È stato bello scrivere con una persona l’inizio di una nuova storia in uno dei momenti più difficili per il pianeta. Rompere le barriere che io stesso avevo creato per proteggermi, ha scatenato dentro me un’emozione fortissima, di cui ho sentito la necessita di parlare attraverso la musica”.

Germo67, “5 minuti e scendi”

Che poi si sa che non sono mai 5. 5 minuti e scendi è il nuovo singolo di Germo67, alias Stefano Santoro, cantautore urban di Rho. Inizia a muovere i primi passi nella scena urban italiana all’età di 15 anni lavorando a diversi progetti rap per poi arrivare nel 2020 a rilasciare brani Indie-pop come Fragile e Tabù.

Il brano è stato prodotto da Alessandro Gemelli, accompagnato dalle chitarre di Antonio Sassone, scritte insieme a Stefan Schonewille e Justin de Vries. Voice Recording e Editing sono stati seguiti dal direttore artistico e producer Emilio Barberini, in arte Madfingerz. Mix & Master a cura di Simone Sprocacciati.

Ormai, “Balliamo sto silenzio”

Siamo molto sull’urban ma un po’ più acidello con Balliamo sto silenzio, il nuovo e piuttosto disperato singolo firmato da Ormai, nome d’arte di Alessandro Pacco. “Mentre la provincia va in pezzi noi la seguiamo nelle fogne, in cambio solo di qualche storia: quanto sei disposto a dare per sentirti vivo? Mentre la musica diventa tutto quello che abbiamo, allora si inizia a ballare il silenzio.” 

Vinile, “Pupille”

C’è bisogno di rallentare un po’ ed ecco che ci pensa Vinile a rimettere a posto le cose, parlando di stelle e di altre romanticherie varie, in un brano che si chiama Pupille. Sergio Ferrari in arte Vinile nasce a Milano il 22 gennaio 2001. Inizia a scrivere i primi testi parlando di pensieri personali e  vicende biografiche, come in un diario. Il 9 novembre 2020 pubblica il suo primo singolo Quando trema il cuore, scritto una notte dopo una serata che descrive come “un po’ movimentata e ricca di emozioni”. Il secondo singolo viene pubblicato il 22 dicembre 2020 con il titolo di Ruota Panoramica.

“Questo brano ha un significato ben preciso. Il testo parla di varie cose che ho vissuto in momenti diversi che insieme creano un racconto che ha come fine quello di capire fino in fondo una persona o più genericamente qualcosa, prima di giudicare o di agire. Il titolo “Pupille” rispecchia proprio questo infatti canto “guardiamoci nelle pupille che scavano scavano scavano nei nostri pensieri più veri, che dicono dicono dicono quello che eravamo ieri”. Con questo intendo che molto spesso basta lo sguardo di una persona per farci capire quello che prova, quello che è. Per le sonorità abbiamo pensato ad un suono che fosse elettronico ma non eccessivamente, per creare un’atmosfera più complessa che rispecchiasse il significato del testo“.

Monorene, “Falena”

Falena è il nuovo singolo di Monorene, che parla di voglia di ballare ma anche di paranoie. Un binomio immancabile in una playlist che si rispetti. Monorene, alias Giovanni Marco Cannone, nasce in Puglia ed è qui che inizia il suo percorso musicale, studiando pianoforte classico e, in seguito, si avvicina a generi musicali contemporanei accostandoli al canto. Suonare in giro per locali lo spinge a maturare una passione che congiunge talento e “divertentismo” da mostrare sul palco.

Lascia la Puglia e giunge a Roma nel 2019, scegliendo la metropoli in quanto capitale del filone ormai plasmato e affermato quale la scena “indie”, avvicinandosi così al genere ripercorrendone i luoghi e le sonorità. Il primo singolo che pubblica è “Nostalgico” a luglio del 2020. Nei mesi successivi consolida la sua collaborazione con Claudio Bruno (Gazzelle) e Gabriele Roia (Gazzelle) che diventano il suo team di produzione e con cui realizza il nuovo singolo “Dicono” uscito a ottobre dello stesso anno.

Stre, “Remake”

Horror che finiscono sempre male e molto synth nella parzialmente allegra Remake, il nuovo singolo con un po’ di riferimenti cinematografici firmato da Stre. Stre è il nuovo progetto del cantautore e polistrumentista napoletano Stefano Crispino. Dopo aver militato dal 2005 al 2010 in diverse formazioni in qualità di batterista, fonda da frontman e unico compositore la band “Gruppo Sanguigno”, progetto musicale pop/rock/punk con il quale suona e canta per quasi 10 anni, arrivando anche ad aprire “I cani” durante il tour di Aurora